Milano, 13 marzo 2018 – Il concetto di mancanza di qualità pronunciato da Luciano Spalletti dopo Inter-Napoli ha trovato una spiegazione ieri sera quando il tecnico ha parlato a margine del premio Albano Amarini ad Empoli: “Il mio concetto di qualità è riferito anche alla personalità, alla voglia di correre a duemila orari – ha ammesso Spalletti come si legge su fcinter1908.it – Tutti i giocatori che approdano in Serie A hanno qualità, ma quando incontri il Napoli sei costretto a fare giocate a duemila mentre quando incontri il Crotone dobbiamo essere noi a imporre giocate a duemila”. Spalletti punta la lente sui ritmi della squadra: “Quando incontriamo squadre più deboli abbiamo l’impressione di poter andare più lentamente, forse accettando di esibirci a un livello inferiore, che però è insufficiente per vincere partite che andrebbero vinte”.

SERVONO 6 VITTORIE – Ora la lotta per la Champions, Spalletti ha le idee chiare sul ruolino di marcia da tenere: “Penso che per arrivare quarti servano 6-7 vittorie e forse non basteranno – ha affermato – Per questo motivo saremo costretti a giocare al massimo dello stress e dovremo abituarci. Pressione dalla rimonta del Milan? No, tutte le squadre che ci stanno dietro vogliono arrivare quarte”. Tra chi possiede una grande personalità anche Milan Skriniar, il pensiero di Spalletti: “Ha la personalità e il carattere per mettere in mostra determinati concetti, per noi è arrivato il momento di prendersi delle responsabilità, fare una giocata per vincere una partita. Un esempio? Abbiamo battuto un corner in pieno recupero domenica ma in area avevamo solo quattro giocatori”. Infine, un commento sulla lotta Scudetto: “Forse in questa fase il Napoli non riesce a esprimere tutte le sue potenzialità, ma è una squadra forte e con lo scontro diretto può riaprire i giochi”.