Yann Karamoh

Milano, 12 febbraio 2018 – Ci voleva una perla per battere il coriaceo Bologna e tornare alla vittoria dopo due mesi. Il gioiello per l'Inter è arrivato, quello di Yann Karamoh. Un dribbling, una finta e un sinistro a giro nel sette. Gol da cineteca, e non nato per caso. Ad affermarlo è stato Oscar Damiani, agente che cura gli interessi di Karamoh in Italia: “Il merito di quel gol, oltre alla bravura di Karamoh, è di Spalletti – ha affermato a Radio Sportiva – Sono stato due volte ad Appiano e ho visto personalmente il tecnico lavorare con Karamoh sui tiri col piede debole. Rimangono un’ora in più a lavorare su questo aspetto”. Damiani, in relazione al futuro, si auspica un maggior minutaggio: “Arrivare in Italia non è semplice perché la fase difensiva è importante e lui ancora non ha quella componente come Candreva. Ha grandi qualità ma chiaramente deve migliorare alcuni aspetti. Speriamo che con questa partita guadagni più spazio”.

RAFINHA L’UOMO IN PIU’ – Oltre a Karamoh, la chiave del successo di ieri è stato senza dubbio Rafinha. L’Inter, a onor del vero, stava già iniziando dopo pochi minuti di ripresa a scardinare la retroguardia rossoblù, ma l’ingresso dell’ex Barcellona ha amplificato il concetto. Più qualità alla manovra, anche più personalità in mediana, più tranquillità nelle giocate perché in campo è subentrato un giocatore che ha fatto la differenza e tutti gli altri gli sono andati dietro. Una volta in vantaggio, però, la partita si è complicata, il Bologna ha reagito seppur in inferiorità numerica e lì Rafinha è stato addirittura più utile guadagnandosi falli importanti, recuperando palloni e facendo scorrere le lancette amministrando sapientemente la situazione. Oltre a tutto questo l’ex Barcellona ha galvanizzato un pubblico che iniziava a mugugnare verso una squadra incapace di vincere. E se l’Inter ripartisse da Rafinha e Karamoh?

L’INFERMERIA – E’ invece da valutare l’infermeria in vista della partita di Genova. Il pestone di Masina non ha lasciato danni a Lisandro Lopez che potrebbe sostituire Miranda, il brasiliano svolgerà gli esami all’adduttore domani. Infine Perisic, che ha subito una distorsione all’acromion claveare alla spalla. E’ attualmente in dubbio per Marassi.