L'esultanza di Lautaro Martinez (Ansa)
L'esultanza di Lautaro Martinez (Ansa)

 

Milano, 21 novembre 2021 - La giornata 13 della Serie A è quella delle prime volte: le prime sconfitte di Milan e Napoli rispettivamente contro Fiorentina e Inter. E proprio il primo successo in uno scontro diretto dei nerazzurri, che vanno sotto al 17' per mano di Zielinski ma poi crescono strada facendo: prima Calhanoglu impatta dagli sviluppi di un rigore e poi Perisic e Lautaro Martinez (al ritorno al gol dopo un lungo digiuno) completano la rimonta facendo sognare San Siro. Sogni che diventano quasi un incubo quando al 78' un grande arcobaleno dalla distanza del neo entrato Mertens riapre i giochi: nel recupero infinito (concessi 8' a causa dei vari infortuni, tra cui quello preoccupante al volto di Osimhen) prima Mario Rui e poi lo stesso belga hanno sulla testa e sui piedi le chance di raggiungere un pareggio quasi insperato. Sulla strada degli azzurri si palesano due ostacoli: i riflessi miracolosi di Handanovic e un erroraccio del numero 14 e così per la banda Spalletti arriva la prima sconfitta in campionato. Per la gioia dei ragazzi di Inzaghi, che si portano a -4 dalla coppia in testa.

Primo tempo

 Al 7' Barella vince un contrasto a centrocampo con Anguissa: la sfera arriva a Perisic, il cui cross arma l'incornata di poco alta di Lautaro Martinez. Al 17' ci prova Darmian con una rasoiata mancina di poco larga: sul ribaltamento, dopo pochi istanti, è invece letale il destro al volo col quale Zielinski, che aveva iniziato l'azione scippando la palla a Barella prima di passarla a Insigne, porta in vantaggio il Napoli. L'Inter non ci sta e carica a testa bassa prima di trovare l'episodio favorevole al 24', quando Koulibaly respinge col braccio una conclusione quasi a botta sicura di Barella: Valeri indica il dischetto, sul quale si presenta Calhanoglu, che spiazza Ospina. Al 35' Lautaro prova a completare la rimonta con una girata larga di non molto: gli azzurri rispondono con un colpo di testa di Osimhen su suggerimento di Lozano, che con un bel numero aveva evitato il tackle di Perisic. Al 43' Di Lorenzo regala la sfera a Barella, che non si lascia scappare l'occasione e tira: Ospina si allunga e respinge in bello stile. Il gol dell'Inter è comunque nell'aria e si concretizza al 44', quando Perisic, dagli sviluppi di un corner battuto da Calhanoglu, di testa anticipa Anguissa e beffa Ospina, che aveva respinto la palla quando quest'ultima aveva già varcato la linea.

Secondo tempo

 Il portiere ospite è invece determinante all'alba della ripresa, quando Lautaro con una girata al volo aveva sfiorato il tris. Scampato il pericolo, il Napoli deve comunque accogliere una brutta notizia: Osimhen in un contrasto con Skriniar e ha la peggio e deve lasciare il campo appannaggio di Petagna. Gli azzurri cercano la reazione alle varie avversità ma si espongono presto alle folate offensive dei padroni di casa, che al 61' trovano la terza rete proprio dagli sviluppi di una ripartenza: Correa galoppa e serve Lautaro, che con un destro a incrociare non lascia scampo a Ospina. Sembra il colpo del ko per il Napoli ma al 78' il neo entrato Mertens disegna una grande traiettoria che si spegne nell'angolino: male nell'occasione l'altro volto nuovo Dzeko, che aveva perso una sanguinosa palla all'altezza della trequarti difensiva. Gli azzurri insistono a caccia del pari ma all'84' la mira di Zielinski non è precisa, mentre all'alba di un recupero lunghissimo (ben 8' a causa dei tanti infortuni di giornata) è ottima quella dell'incornata di Mario Rui: Handanovic si salva con un grande riflesso e con l'aiuto della parte alta della traversa. In realtà i rimpianti peggiori per gli ospiti devono ancora arrivare e si palesano al 97', quando Mertens, più o meno dalla stessa zolla di Mario Rui, spara alle stelle dopo un'ottima azione di Anguissa sulla quale si spengono le speranze del Napoli, alla prima sconfitta in campionato.

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