Massimo Moratti
Massimo Moratti

Milano, 28 aprile 2020 – Non è più un addetto ai lavori, ma una certa esperienza ce l’ha anche se si sta affrontando una situazione sconosciuta. Massimo Moratti ragiona in ottica futura, cioè ad un nuovo campionato abbandonando l’idea di inseguire quello attuale dove certezze non ce ne sono. Ma di sicuro il futuro ripartirà e questa è la fase elle scelte prudenti, mentre la ripresa della Serie A balla tra il volere dei club e la resistenza del comitato scientifico.

PERICOLOSO RINCORRERE IL CAMPIONATO – Se Massimo Moratti fosse presidente dell’Inter probabilmente lavorerebbe sulla prossima stagione, abbandonando l’idea di terminare un campionato su cui non ci sono date certe e una concreta ripartenza. Lo ha affermato a Radio 24: “Io consiglierei di preparare il nuovo campionato – ha affermato a ‘Tutti Convocati’ – Rincorrere questo campionato può essere pericoloso e una perdita di tempo e questa crisi obbliga tutto il mondo a ripensare ciò che sta facendo”. Ma il calcio è qualcosa di diverso, trasmette emozioni, non è solo una azienda: “Resta sempre un sogno e continuerà ad essere oltre la normale vita degli altri. La pazzia per i colpi di mercato ci sarà ancora e io non credo che il nostro futuro sarà negato. Ci sarà sempre anche se ora serve una pazienza infinita”.

INTER IN BUONE MANI – La situazione è complicata, non si può risolvere con uno schiocco di dita, per Moratti serve prudenza: “Non si spacca il mondo domani mattina, il nemico è invisibile e ora servono scelte intelligenti e prudenti. La qualità di Milano resta e quando sarà possibile dimostrerà il suo valore”. E l’Inter? Nessun problema, Suning è una proprietà forte con mezzi necessari per tornare ad altissimi livelli: “All’Inter sono capitati bene, la proprietà ha voglia e mezzi per riportare l’Inter dove merita. Basta questo, sul resto serve pazienza e aspettare che le cose si compiano”.