Stefano Pioli (Ansa)
Stefano Pioli (Ansa)

Milano, 12 ottobre 2020 - La febbre da derby, condita da un alone di preoccupazione, inizia ad avvolgere Milano. Sabato, alla ripresa della Serie A dopo le competizioni internazionali, si disputerà uno degli Inter-Milan più particolari delle ultime stagioni. Il coronavirus sta condizionando pesantemente l'avvicinamento al big match, soprattutto in casa nerazzurra.

Antonio Conte dovrà fare a meno di sei calciatori, tutti affetti da COVID-19. L'ultimo ad aggiungersi alla lista è stato Ashley Young. Dall'ambiente meneghino filtra il grande nervosismo del tecnico leccese, ma la società rispetterà alla lettera il protocollo della Lega, il quale prevede che il match si disputerà a meno che non ci siano almeno dieci positivi in rosa. Esclusivamente in questo caso, infatti, il club avrà il diritto di chiedere il rinvio della gara. Suning vuole evitare di creare una situazione simile a quella che si è verificata per Juventus-Napoli, sfida annullata a causa della decisione dell'Asl di non far partire i partenopei per Torino.

Leggi anche: Under 21, troppi positivi al coronavirus. Gioca l'Under 20

Milan, i recuperati e gli indisponibili

Il Milan arriverà più sereno, anche se anche nella lista dei convocati rossonera non mancheranno certo gli assenti. Gabbia e Duarte sono in quarantena a causa del virus, mentre sono ancora infortunati Rebic, Conti e Musacchio. Pioli continua a sperare nel recupero dell'attaccante croato, che dovrebbe smaltire in tempo l'infortunio al braccio. Sono recuperati invece Calabria, Romagnoli, Theo Hernandez, Castillejo e, soprattutto, Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese è guarito dal coronavirus, ha segnato nell'amichevole di ieri contro la Primavera ed è pronto a scendere in campo dal primo minuto.