Marotta (ANSA)
Marotta (ANSA)

Genova, 25 luglio 2020 – Il sogno dei tifosi dell’Inter di vedere Lionel Messi vestire la casacca nerazzurra magari già dal prossimo anno – suggestione nata dall’acquisto di una casa a Milano da parte del padre del fuoriclasse argentino – è durato soltanto pochi giorni. A spegnere gli entusiasmi dei tifosi ci ha pensato prima di Genoa-Inter l’Amministratore Delegato del club nerazzurro Giuseppe Marotta che ha bollato questa operazione come qualcosa di relativo al “fantamercato”: “In questo caso parliamo di puro fantacalcio. Messi non è un nostro obiettivo anche perché mi sembra intenzionato a proseguire la sua carriera al Barcellona senza ombra di dubbio”.

Marotta si è poi soffermato sulla questione del calendario di partite troppo compresso già sollevata nelle scorse settimane da Antonio Conte: “Ero presente quando sono stati stilati i calendari e in realtà siamo stati penalizzati. Questo è concreto. Poi però va detto che era difficile coniugare le varie esigenze di tutti i club all’interno di un calendario compresso per via delle date. Non voglio biasimare il comportamento della Lega Serie A. Tutto è di stimolo per proseguire con maggiore attenzione e riconoscendo che anche nel calcio i dettagli fanno la differenza”. Infine una battuta legata al riscatto di Alexis Sanchez: “Ci troviamo in una situazione anomala. In ottica Europa League, rischiare di non averlo, come può succedere anche ad altri giocatori di altre squadre, rischia di alterare la competizione. Siamo nel pieno di una trattativa con il Manchester United e speriamo di averlo almeno fino alla fine dell’Europa League”.