Romelu Lukaku
Romelu Lukaku

Milano, 21 marzo 2021 – Non solo l’attesa per l’esito dei tamponi di domani, ma anche il caos che rischia di crearsi con le nazionali. L’Inter sta convivendo con quattro positività in seno al gruppo la squadra e la speranza, con il prossimo giro di tamponi, è che il focolaio si sia spento. Considerando la sosta per le nazionali ci sarebbe tutto il tempo per recuperare in vista di Inter-Bologna del 3 aprile, ma quattro federazioni sembrano intenzionate a richiedere all’Ats il rientro in patria di cinque giocatori.

Lukaku, Eriksen, Brozo e Skriniar


Belgio, Danimarca, Croazia e Slovacchia dovrebbero chiedere domani all’Ats il permesso di convocare Lukaku, Eriksen, Brozovic, Perisic e Skriniar in caso di tamponi negativi. L’Inter non si può muovere per tutta la giornata di oggi compresa e, forse, potrà riprendere l’attività in caso di nuovo giro di tamponi con esito negativo. Ma fare l’isolamento fiduciario per tutti i compagni attualmente negativi a Milano è decisamente più facile che all’estero, soprattutto perché spostandosi da uno stato all’altro si rischierebbe di violare la legge. L’idea delle federazioni è costruire un percorso di isolamento casa-campo anche in nazionale, ovviamente con il trasporto dei giocatori nerazzurri all’estero con voli privati, ma tutto appare complicato. Dall’altro lato c’è l’Ats, che potrebbe imporre la permanenza in Italia dei giocatori stranieri e continuare con il percorso codificato casa-campo per evitare ulteriori contatti con l’esterno fino a che i positivi non si saranno negativizzati. Poi l’Inter, che vorrebbe tenere i suoi giocatori a Milano e si appella anche alle leggi, perché in teoria un giocatore in isolamento fiduciario non potrebbe né viaggiare né soprattutto giocare, rendendo di fatto inutile una convocazione in nazionale. Se ne saprà di più domani quando verrà reso noto l’esito dell’ultimo giro di tamponi e le relative decisioni dell’Ats.

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