Romelu Lukaku
Romelu Lukaku

Bologna, 21 marzo 2020 – Torna a parlare Romelu Lukaku, e lo ha fatto dal suo isolamento volontario dopo la positività di Daniele Rugani nei giorni successivi a Juventus-Inter. L’attaccante belga ha raccontato ad una giornalista del Bleacher Report, noto sito di informazione sportiva americano, le sue sensazioni in questo periodo di emergenza. Per Lukaku non sarebbe giusto riprendere a giocare fino a che la salute pubblica non sarà garantita.

NON SI GIOCA FINO A CHE… - In molti si chiedono quando potrà ricominciare il campionato, ma le incognite sono tante: porte chiuse, porte aperte, quando sarà veramente finita l’emergenza? Previsioni temporali è difficile farne, in Cina ci hanno messo oltre due mesi e anche adesso la vita non è tornata a pieno regime, in Italia si rischia di arrivare in estate con una situazione ancora non del tutto risolta: “Prima di ricominciare a giocare la salute pubblica deve essere al sicuro – ha affermato Lukaku – C’è ancora il rischio che i giocatori possano ammalarsi, perché giocare se la salute non può essere assicurata? Io come la vivo? Mi sembra di essere una bolla”.

ISOLAMENTO – La squadra nerazzurra è in isolamento per 14 giorni dopo la positività di Daniele Rugani, un periodo di tempo che dovrebbe terminare il 25 marzo. Ma ogni giocatore nerazzurro è controllato: “Siamo in isolamento dopo la partita con la Juventus e ci testano la temperatura ogni giorno. Test? Credo siano previsti per il 25 marzo quando potremo tornare perché sappiamo che ci sono persone positive ma asintomatiche”. La giornalista gli ha poi chiesto se vive con paura questa situazione: “No, paura no, però è una situazione surreale. Non possiamo uscire, non vediamo cosa succede fuori. Sentiamo solo circolare le ambulanze e siamo consapevoli di essere nel paese più colpito d’Europa. Poi certo, eravamo a conoscenza del fatto che era solo questione di tempo prima che qualche giocatore contraesse la malattia. E’ difficile, ci manca lo sport, ma la salute viene prima”. Ma si sa, Lukaku è un cuore d’oro, soprattutto verso l’Italia che tanto ha fatto per lui e la sua famiglia. Ecco perché ha deciso di donare una ingente somma al San Raffaele di Milano: “Vi invito tutti a donare per il San Raffaele di Milano come ho fatto io – ha annunciato Lukaku – L’Italia è un grande paese che per me ha fatto tante cose e ora è tempo di ricambiare. Questo è il momento di stare uniti e di stare a casa, aiutateci a dare una mano per combattere tutti assieme”.