Inter-Ludogorets (Ansa)
Inter-Ludogorets (Ansa)

Milano, 27 febbraio 2020 – L’Inter vola agli ottavi di finale di Europa League. Dopo lo zero a due dell’andata, gli uomini di Conte hanno sconfitto due a uno il Ludogorets in un San Siro deserto. Bulgari in vantaggio con Cauly, poi i gol di Biraghi e Lukaku ribaltano il risultato. Per Conte anche la possibilità di gestire energie e uomini in vista della sfida di domenica alla Vecchia Signora.

TURNOVER - Conte lancia ancora Eriksen dal primo minuto, davanti Lukaku con Sanchez. I bulgari con Keseru di punta. Subito Inter al 6’, Lukaku sfugge in contropiede ma il suo destro è debole e centrale, Iliev para sicuro. Non ci sono particolari emozioni in avvio, l’Inter reclama un paio di penalty per due scomposti interventi nei pressi dell’area, per arbitro e Var è tutto ok. Ci prova anche Eriksen dalla distanza ma il tiro è deviato. Al 25’ la doccia gelata per il deserto Meazza, Keseru riceve a sinistra e serve al centro Cauly che si fa largo su Godin e batte Padelli. Anche per il Var è tutto regolare, il contatto sull’uruguaiano non è falloso e 0-1. L’Inter si riversa in avanti e al 28’ reclama un rigore per contatto sospetto tra Moses e Nedyalkov, ma anche qui dopo il check del Var viene decretata la regolarità dell’intervento. Fortunatamente, al 30’ arriva il pari: Eriksen fugge tra le linee e assiste Biraghi, cross deviato e 1-1. Non è una Inter scintillante, ma è sufficiente per controllare partita e qualificazione. Al 40’ destro di Barella dalla distanza, Iliev impacciato nella deviazione. Dal corner successivo Ranocchia va vicino al suo classico gol di testa. Non è un problema, la rete la trova Lukaku allo scadere del primo tempo su splendida imbeccata di Sanchez, il colpo di testa del belga viene parato da Iliev ma poi il rimpallo lo premia.

GESTIONE - La ripresa si apre con Brozovic per Barella. L’Inter ha in mano la partita e prova anche a gestirsi. Al 52’ c’è una botta di Sanchez, la traversa balla. I nerazzurri viaggiano in discesa, diagonale di Lukaku deviato da Iliev sul palo. Con la qualificazione in tasca, Conte va in gestione e al 60’ toglie il belga per Esposito. In questi casi il rischio è rilassarsi troppo e infatti l’Inter perde un paio di brutti palloni in uscita, su uno di questi si avventa Swierczok che costringe Padelli alla deviazione. I bulgari ci provano anche con il neo entrato Tchibota, ma il destro è di poco alto. Il match non offre particolari contenuti in un clima surreale da porte chiuse e con un risultato in ghiaccio, ma c’è tempo per un doppio sombrero di Eriksen che avrebbe mandato in visibilio il pubblico. Vince dunque l’Inter che si qualifica agli ottavi di finale e ora può pensare senza distrazioni al big match con la Juventus.