Lautaro Martinez
Lautaro Martinez

Milano, 11 settembre 2019 – Non solo Cristiano Ronaldo. Anche Lautaro Martinez si è preso le prime pagine dei media per la tripletta realizzata nell’amichevole disputata dall’Argentina contro il Messico. Tre gol in trentanove minuti per l’attaccante nerazzurro che dunque non ci pensa nemmeno a lasciare la sua maglia da titolare ad Alexis Sanchez.

PREGEVOLE FATTURA – Tripletta da sogno per il ‘toro’ interista che ha matato il Messico. Due gol di pregevole fattura, poi il terzo su rigore, il tutto in 39 minuti di gioco. Il primo, soprattutto, ha stropicciato gli occhi, finta e contro finta al limite dell’area, poi dribbling su due avversari e sinistro da biliardo nell’angolino, il tutto col piede debole, ovvero il sinistro. Bella anche la seconda marcatura, taglio profondo verso l’area e diagonale mancino nell’angolo opposto. Terza marcatura più semplice, su rigore, ma comunque utile a dimostrare anche le qualità di Lautaro nei penalty qualora anche nell’Inter toccasse a lui. Ecco allora che dopo le marcature di Lukaku nel Belgio, sono arrivate anche quelle di Lautaro nell’Argentina: una risposta concreta a Cristiano Ronaldo che nelle stesse ore ha segnato quattro gol contro la Lituania.MESSAGGIO A SANCHEZ – La tripletta con l’Argentina può avere risvolti anche in ottica Inter. Lautaro ha fatto coppia di attacco con Lukaku nelle prime due partite, ma l’Inter ha acquistato negli ultimi giorni di mercato un’altra punta, ovvero Alexis Sanchez, desiderosa di ritagliarsi il suo spazio. Il cileno avrà bisogno di tempo per ritrovare la condizione ottimale, ma se l’argentino continuerà così sarà difficile togliergli la maglia da titolare. Vero è che con tre competizioni ci sarà spazio per tutti, ma un minimo di gerarchia Conte la farà e in attacco al momento è complicato togliere Lautaro come partner di Lukaku. I due sembrano completarsi bene, la stazza e la rapidità di Lukaku sia in termini realizzativi ma anche per aprire spazi alla seconda punta, cioè Lautaro, in grado di attaccare la profondità. Appare una coppia perfetta, anche è giusto sottolineare come la velocità di Sanchez possa abbinarsi bene alla