Quique Setien (Epa)
Quique Setien (Epa)

Barcellona, 20 aprile 2020 – Si vogliamo Lautaro Martinez, ma non lo abbiamo ancora preso. Si possono tradurre più o meno così le parole pronunciate da Quique Setien, tecnico del Barcellona, ai media spagnoli. L’argentino, ormai è noto, è l’erede designato di Luis Suarez in Catalogna e l’allenatore dei blaugrana lo abbraccerebbe volentieri, ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, ovvero una difficile trattativa. Cosa si può mettere di traverso? Semplice, la crisi economica. Anche i club più ricchi devono centellinare le risorse e il Barcellona sta lavorando su due fronti costosi: Lautaro Martinez e Neymar. Ecco le parole di Setien: “Non mi faccio illusioni su Lautaro – ha affermato a Onda Cero – Al momento la situazione è di incertezza e la stessa cosa si può dire di Neymar. Ora è complicato arrivare a questi giocatori e il mio numero 9 in questo momento è Luis Suarez”. E chi cullava sogni proibiti, ovvero Leo Messi in nerazzurro, resterà deluso: “Non ho dubbi che rimarrà”, la certezza di Setien.

111 MILIONI – La situazione attorno a Lautaro Martinez è chiara da tempo. L’Inter vuole monetizzare con la clausola ed è poco attratta dalle contropartite tecniche che potrebbero abbassare la cifra. Piaceva molto Arthur, ma il giocatore si è negato, ecco perché restano poche possibilità con Firpo e Semedo. Poi c’è Vidal, ma Marotta vuole staccare la trattativa per il cileno da quella per Lautaro e in estate, quando riaprirà il mercato, il mediano potrebbe prendere quella decisione che ha solo ventilato a gennaio. Ecco allora che per il Barcellona, a fronte della volontà di Zhang di tenere Lautaro, resta solo l’ipotesi clausola da 111 milioni di euro. E’ questo il limite minimo imposto anche dalla proprietà qualora la volontà di Lautaro fosse chiara e senza possibilità di convincerlo a restare. Quello che è certo è che il virus non ha sconvolto solo le esistenze dei cittadini, ma anche i parametri economici del calcio. Prima del Covid-19 probabilmente il Barcellona non avrebbe avuto problemi a intraprendere un investimento da oltre 100 milioni, ma oggi la situazione è profondamente cambiata e questo lascia qualche possibilità in più all’Inter.