INTER  JUVENTUS   - ALLEGRI  E SPALLETTI
INTER JUVENTUS - ALLEGRI E SPALLETTI

Milano, 26 aprile 2019 - Riflettori puntati sullo stadio Giuseppe Meazza di Milano per l'attesissima sfida del sabato sera (fischio d'inizio alle 20.30) tra i padroni di casa dell'Inter e la Juventus, match valevole per la 34esima giornata della Serie A 2018/19. C'è grande attesa dietro al derby d'Italia numero 235 (199 in campionato) con i precedenti che vedono i bianconeri in vantaggio per 106 vittorie a 71, 57 i pareggi. Negli ultimi 15 confronti di campionato i nerazzurri hanno ottenuto solo 2 successi contro gli storici rivali, con l'ultimo di questi datato 18 settembre 2016 (2-1 al Meazza, ndr). Per l'importante sfida, però, Spalletti potrà contare su Mauro Icardi, recentemente rientrato dopo una lunga assenza non priva di polemiche. L'argentino è una vera e propria bestia nera del club bianconero al quale ha segnato ben 8 reti in 7 stagioni di Serie A con le maglie di Inter e Sampdoria. Anche gli ospiti possono contare su un rientro di spessore, quello di Cristiano Ronaldo, a secco nella partita d'andata e ritornato sui campi del campionato nostrano nell'ultima uscita con la Fiorentina dopo 5 giornate d'assenza.

Dove vederla. La partita tra Inter e Juventus è disponibile in diretta streaming in esclusiva su DAZN. Per assistere alla sfida occorre scaricare l'app per smart TV, tablet o smartphone, gli abbonati Sky possono inoltre seguire il derby d'Italia se in possesso del decoder Sky Q.

Queste le formazioni ufficiali:

Inter (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio, De Vrij, Skriniar, Asamoah; Vecino, Brozovic; Politano, Nainggolan, Perisic; Icardi. Allenatore: Spalletti.

Juventus (4-3-3): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Emre Can, Pjanic, Matuidi; Cuadrado, Cristiano Ronaldo, Bernardeschi. Allenatore: Allegri.

Arbitro: Banti di Livorno

In tv: DAZN

LE DICHIARAZIONI DELLA VIGILIA

INTER, SPALLETTI: "GAP JUVE? SI COLMA COL GIOCO" - ''Come si riduce il gap con la Juve? Solo il gioco può fare la differenza, oltre ai grandi calciatori. Con i campioni è più facile fare anche l'allenatore''. Queste le parole dell'allenatore dell'Inter, Luciano Spalletti, nella consueta conferenza stampa alla vigilia della partita contro la Juventus. ''Il fatto che ci sia più equilibrio con squadre come Roma, Lazio, Milan, noi, Atalanta, Torino e Sampdoria che insidiano la classifica - ha aggiunto il tecnico di Certaldo - sono più complicazioni per la Juve stessa. C'è un miglioramento del nostro campionato''. Spalletti sa cosa vuol dire questa sfida, conosciuta come derby d'Italia e da sempre vissuta con grande passione: ''È una partita da sempre importante per il nostro calcio. Questa sfida si gioca tutto l'anno nei bar, nei negozi, in ufficio. Queste due squadre sono i poli opposti della passione calcistica. Uno dei manifesti più importanti del nostro campionato. Noi mettiamo sempre in pratica la nostra idea di calcio. In cui si tiene la palla. Siamo forti di questa convinzione e andremo avanti così anche contro un colosso come la Juventus''. A chi gli chiede, però, di lasciar trapelare qualche informazione su chi guiderà l'attacco nerazzurro, Spalletti chiude la porta in faccia: ''Se Lautaro giocherà? Chi gioca domani non si dice. Sono tutti a disposizione, si sono allenati bene. Visto che siamo nel mondo di internet, hanno passato una settimana connessi. Il pallone è sempre online. E più sono connessi, più possono apprendere notizie e trovare le posizioni giuste''. Non si sbilancia, dunque, l'allenatore nerazzurro, il quale però, in conclusione, non ha nascosto il proprio rispetto per il classe 1997 argentino, divenuto pian piano sempre più punto di riferimento dello scacchiere meneghino: ''Lautaro ha messo in pratica la sua crescita naturale in base alle qualità che ha. Sicuramente è pronto per essere un punto di riferimento per la prossima stagione''.

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JUVE, ALLEGRI: "NON FAREMO FIGURACCE" - "Domani è sempre Juve-Inter, bisogna fare il meglio possibile cercando di portare a casa il risultato, perché quando perdi è sempre un giramento di scatole. Non è che dobbiamo andare in giro a fare figuracce. Siamo la Juve e abbiamo belle partite che ci stimolano". Così l'allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri, alla vigilia del big match del Meazza con l'Inter. In tribuna i bianconeri ritroveranno un grande ex, Beppe Marotta, passato recentemente alla corte di Suning dopo l'addio al club torinese la scorsa estate: "Sarà un piacere ritrovare domani Marotta dopo quattro anni insieme bellissimi. Insieme a lui e agli altri dirigenti abbiamo fatto un ottimo lavoro - ha proseguito l'allenatore bianconero -. Siamo professionisti, le strade si possono dividere ma questo non toglie quanto di buono fatto all'interno di una società". Allegri ha poi commentato la recente eliminazione in Champions League, con i bianconeri usciti ai quarti di finale a scapito di un sorpredente Ajax: "La Champions è una competizione talmente bella quanto 'bastarda. Se arrivi al momento giusto non nelle migliori condizioni paghi - l'analisi del tecnico livornese - e quest'anno, per la prima volta nei miei cinque anni, siamo arrivati male ai quarti. E sicuramente ho delle responsabilità anche io". "Quest'anno è stato tutto un rincorrere gli infortuni. Non so nemmeno - scherza - se Douglas Costa è ancora moro o è diventato biondo, da tanto non lo vedo... Contro l'Atletico abbiamo fatto qualcosa di straordinario. Ho sentito tante critiche dopo l'Ajax. È giusto, perché quello che conta è il risultato, ma la Juve non è una folata di vento che fa un anno di Champions. Voi direte che non la vince da 25 anni, ma io parlo del mio. Normale le critiche ci siano, ma buttare all'aria un lavoro fatto e che sarà continuato è eccessivo".