Andrea Pirlo (Ansa)
Andrea Pirlo (Ansa)

Milano, 2 febbraio 2021 - La Juventus si prende la rivincita: a poco più di due settimane dal ko in campionato rimediato contro l'Inter, i bianconeri sbancano San Siro per 2-1, grazie alla doppietta di Cristiano Ronaldo. Un successo che permette alla Vecchia Signora di vedere più vicina la finale di Coppa Italia. Fra una settimana la gara di ritorno all'Allianz Stadium, in cui la Beneamata sarà chiamata all'impresa per ribaltare il risultato maturato in questa sfida d'andata. "Questa sera era solo il primo round, non abbiamo ancora fatto niente - sottolinea subito Andrea Pirlo - La sconfitta di qualche tempo fa ci è stata di lezione. Se siamo concentrati diventa dura per tutti. Sappiamo della nostra forza, ma non è facile avere questo ritmo giocando così spesso".

Il cambio di CR7

 

Ecco perché il tecnico bianconero della Vecchia Signora ha presentato un undici titolare decisamente diverso rispetto a quello visto contro la Sampdoria. "Ho mandato in campo quelli che secondo me erano i migliori. Abbiamo una rosa di campioni, che mi dà la possibilità di decidere con serenità la formazione. A prescindere da chi gioca, dobbiamo mantenere la solita mentalità. Sull'1-0 abbiamo avuto una grande reazione". Guidata da Ronaldo, poi sostituto da Pirlo a 15 minuti dal fischio finale. "Cristiano non l'ha prese bene? In partite del genere è ovvio che chiunque voglia giocare, ma era importante preservalo per il match con la Roma. Stasera comunque ha dimostrato il suo valore. Quando è uscito gli ho spiegato che era giusto farlo riposare. Il successo sul Napoli come momento della svolta? Sì, perché ci ha dato una bella spinta dopo la sconfitta a San Siro e ci ha fatto capire che possiamo arrivare in fondo in ogni competizione". 

Rimpianto Conte

 

Mastica amaro invece Antonio Conte. "Abbiamo fatto tutto noi, la Juventus non ci ha messo molto del suo per vincere - il pensiero del tecnico dell'Inter - Abbiamo commesso due grave ingenuità, per il resto abbiamo giocato ottimamente, costruendo molte occasioni. Però non siamo riusciti a concretizzarle e in questo dobbiamo migliorare. Avremmo meritato molto ma molto di più. Adesso pensiamo al campionato e poi prepareremo l'impegno di martedì prossimo, sapendo che non sarà una passeggiata. Lukaku? E' sereno e tranquillo, parliamo di un ragazzo per bene. Non si permetterebbe mai di offendere nessuno. Dovremmo essere tutti più sereni e andare oltre. Lui e Hakimi sono due calciatori importanti per noi, ma è inutile attaccarsi alle assenze". 

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