Nicolò Barella, migliore in campo con la Juventus
Nicolò Barella, migliore in campo con la Juventus

Milano, 17 gennaio 2021 - Antonio Conte alla vigilia aveva detto che il gap con la Juventus non era ancora stato colmato, ma la partita di oggi può aver detto altro. La sua Inter ha vinto e convinto contro i bianconeri, al termine di una partita comandata in lungo e in largo e decisa con un gol per tempo, apertura di Vidal e chiusura di Barella. Ronaldo avulso dal gioco.

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Vidal di testa

Conte si affida ai fedelissimi, Pirlo risponde con Chiellini al posto di De Ligt, nessuna novità nelle altre scelte. I padroni di casa, dopo 10 minuti di studio, si fanno nettamente preferire, linee compatte, pressing organizzato, ripartenze pianificate, la Juve fatica a manovrare palla e a trovare sfogo sulle fasce. C’è uno squillo al 12’ quando Rabiot scalda le mani di Handanovic poi Chiesa fa segnare Ronaldo, ma è fuorigioco del 22. Da qui in avanti è quasi totalmente un monologo nerazzurro e al 13’ arriva il vantaggio: pennellata di Barella per la testa di Vidal, classico gol dell’ex e 1-0. L’Inter riesce a ripartire con continuità e organizzazione, ma manca il colpo del ko, prima Lautaro e poi Lukaku sprecano da buona posizione, mentre la Juve si vede solo con due stoccate velleitarie di Ronaldo da fuori. Morata fantasmeggia, Chiesa è ben controllato, Rabiot evanescente, per Pirlo tante note dolenti.

Super Barella

Ci si attende una grande reazione della Juve nella ripresa ma in realtà non avviene. Infatti al 52’ l’Inter passa ancora, due tocchi in ripartenza, lancio splendido di Bastoni di 50 metri per l’affondo di Barella che batte Sczsesny per il raddoppio. E’ super Inter. Pirlo deve cambiare e lo fa subito con Mc Kennie, Kulusevski e Bernardeschi, ma la partita non cambia. L’Inter addomestica bene una manovra juventina farraginosa e non adeguatamente sorretta da un centrocampo in difficoltà, mentre in ripartenza c’è spazio. A metà ripresa contropiede di Lukaku per Lautaro che sfida Chiellini e tira a giro di poco fuori. Della Juve non c’è traccia, soprattutto di Ronaldo che non si vede mai nelle zone calde della partita, circumnavigando un po’ senza bussola. L’unico vero squillo juventino arriva all’86’ con una stoccata di Chiesa che Handanovic para da campione, per il resto è normale amministrazione per Conte che può sorridere in panchina quando si capisce che la partita non cambierà più. L’Inter vince il Derby d’Italia e raggiunge momentaneamente il Milan in testa alla classifica con 40 punti, la Juve rimane a 33 con una partita in meno e il segnale in ottica Scudetto è stato mandato in maniera altisonante. L’Inter c’è e fa sul serio.

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Il tabellino

Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Hakimi, Barella, Brozovic, Vidal (31' st Gagliardini), Young (27' st Darmian); Lukaku, Lautaro Martinez. (41' st Sanchez). A disp.: Padelli, Radu, Kolarov, Sensi, Ranocchia A., Perisic, Eriksen, Pinamonti. Allenatore: Conte.

Juventus (4-4-2): Szczesny; Danilo, Bonucci, Chiellini, Frabotta (13' st Bernardeschi); Chiesa, Rabiot (13' st McKennie), Bentancur, Ramsey (13' st Kulusevski); Morata, Cristiano Ronaldo. A disp.: Pinsoglio, Buffon, Garofani, Arthur, Demiral, Di Pardo, Dragusin, Fagioli, Ranocchia F.). Allenatore: Pirlo.

Arbitro: Doveri di Roma.

Reti: 13' pt Vidal; 7' st Barella.

Note: Angoli: 4-3 per la Juventus. Recupero: 2' e 5'. Ammoniti: Bonucci, Morata, Barella per gioco scorretto, Young per comportamento non regolamentare.

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