Antonio Conte
Antonio Conte

Torino, 9 febbraio 2021 - La Juve di Andrea Pirlo è la prima finalista di Coppa Italia e attende la vincente della seconda semifinale di domani tra Atalanta e Napoli. E’ bastato lo zero a zero allo Stadium ai bianconeri per passare il turno dopo l’uno a due dell’andata a San Siro contro l'Inter. Nerazzurri in predominio del gioco e con qualche buona chance, Juve di contropiede con Ronaldo che ha sprecato una ghiotta occasione nella ripresa. La gestione del risultato dei padroni di casa ha prevalso. Al fischio finale il presidente Agnelli ha abbandonato con foga la sua postazione con parole dure rivolte verso la panchina interista, Conte si è difeso nel post partita.

Conte: "Serve rispetto per chi lavora"

Rammaricato per il risultato, non per la prestazione il tecnico nerazzurro Antonio Conte. I suoi ci hanno provato ma è mancata la stoccata giusta negli ultimi sedici metri: “Ci è mancata lucidità sotto porta – ha ammesso Conte – Avremmo dovuto concretizzare alcune situazioni e nei 180 minuti abbiamo combattuto fino alla fine. Purtroppo abbiamo pagato a caro prezzo l’andata con alcuni regali concessi”. L’Inter comunque ha profuso uno sforzo importante per recuperare, Conte apprezza: “Fino alla fine abbiamo cercato di fare gol, non ci siamo riusciti e cercheremo di imparare dagli errori. Ora dobbiamo ripartire”. La Rai narra, citando fonti juventine, di un alterco con Agnelli. Si parla di gestacci all’intervallo verso i bianconeri e parole grosse alla fine. Conte attacca: “Si dovrebbe dire la verità – ha arringato il tecnico - Anche il quarto uomo spero abbia sentito cosa è successo durante la partita. Bisogna essere educati, serve sportività e rispetto per chi lavora”.

Pirlo: "L’Inter non ha mai tirato"

Soddisfatto del passaggio del turno Andrea Pirlo, il tecnico ha guidato i bianconeri alla ventesima finale di Coppa Italia. E’ un record: “Il bilancio fino a qui è positivo – ha affermato - Speravo di essere a questo punto a febbraio essendo io esordiente, ora dobbiamo continuare a lavorare. Pressione? Da giocatore era più facile, finita la partita non c’era altro invece da allenatore si pensa già a quella successiva. Siamo soddisfatti ma non abbiamo ancora fatto niente e ci sono altri obiettivi da centrare”. La difesa stasera è stata il punto di forza per portare la squadra in finale: “Ho tanti centrali forti, Chiellini è rientrato e anche Demiral dopo l’infortunio si sta riprendendo bene. Sono sereno. Io come Allegri? Fa molto piacere, se vinco come ha vinto lui potete chiamarmi ‘allegriano’. Siamo stati bravi perché l’Inter non ha mai tirato in porta e Handanovic è stato il migliore in campo”.

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