Jack Ma
Jack Ma

Milano, 15 gennaio 2019 – L’Inter potrebbe presto avere un nuovo socio. Si tratta di Jack Ma, fondatore del colosso Alibaba, che entrerebbe in società acquistando le quote di Erick Thohir, quelle che da tempo Suning pensava di liquidare. E il rapporto tra Jack Ma e Suning è solidissimo e datato nel tempo

FONDO DI INVESTIMENTO - Jack Ma utilizzerebbe il fondo di investimento Yunfen Capital per accaparrarsi il 31% ancora in possesso di Thohir e le prime informazioni dalla Cina svelano i rapporti tra Ma e il mondo Suning. Il fondo di investimento in questione avrebbe già collaborato con Suning nel 2015, tra l’altro si mormora che il Yunfen abbia aiutato la famiglia Zhang ad acquistare il club. Non solo, dall’altra parte Suning avrebbe investito oltre 200 milioni di dollari nel fondo stesso. Ad ogni modo, si stima che il patrimonio di Jack Ma sfiori i 35 miliardi di dollari, tale da renderlo l’uomo più ricco del paese.

AGGIRARE IL BLOCCO? - La mossa di Suning di affidare il 31% delle quote di Thohir a Jack Ma può portare a molteplici vantaggi. Il fatto che il colosso cinese sia già nel portafoglio di Yunfen Capital può permettere strategie diverse di investimento e di passaggio di quote, oltre che trovare nuovi finanziamenti grazie a un partner vicino e non sconosciuto. Poi ci sono i blocchi recenti agli investimenti portati avanti dal governo cinese e che in questo caso potrebbero essere aggirati. Di sicuro, il potenziale arrivo di Jack Ma porterebbe ad un aumento dei ricavi del brand Inter in Cina, uno dei pilastri del rilancio progettato da Suning. Gli indizi che confermerebbero questo ingresso, oltre alla partnership pregressa tra le due entità, risiedono anche ad un evento a Shanghai in cui Zhang, Jack Ma e il presidente Uefa Ceferin sono stati immortalati da una foto nel corso della presentazione di Alipay, la piattaforma di pagamento di Alibaba. Si racconta, inoltre, che Ma abbia incontrato a Milano il neo presidente federale Gravina. Insomma, tutto lascia presagire l’imminente ingresso, con la contestuale uscita di Thohir e del suo 31% di quote.