Massimo Moratti
Massimo Moratti

Milano, 21 ottobre 2019 – Zlatan Ibrahimovic si è candidato. Vorrebbe tornare in Italia, ma quante squadre sono disposte a prenderlo? Lui pretende un progetto di vertice, con ambizione di vincere, lo troverà? Non è semplice, la Juve è completa, l’Inter ha Lukaku, il Milan non stuzzica lo svedese e il peso del bilancio conta, la Roma non appare da Scudetto, rimane il Napoli. Ma c’è chi un pensierino ce l’avrebbe fatto se fosse ancora presidente nerazzurro: Massimo Moratti.

UNA PAZZIA – Una pazzia riprendere Ibrahimovic, ma affascinante. Almeno per Massimo Moratti che ne ha parlato a Sport Mediaset. In questi casi sono molteplici le valutazioni da fare, il valore del calciatore parametrato in Italia a 38 anni, gli effettivi benefici che potrebbe dare inserito in un attacco che con Lautaro e Lukaku gode di buona salute e infine gli equilibri interni dello spogliatoio. Il pensiero di Moratti: “Chissà, magari una pazzia per Ibra l’avrei fatta – l’ammissione dell’ex presidente – Capisco però che in un club si debba tenere conto di alcuni aspetti, come per esempio un equilibrio da tenere anche nel rispetto dei giocatori che già ci sono”. In effetti, come potrebbe percepire Lukaku l’arrivo di Ibrahimovic? E Conte cosa ne penserebbe? Antonio Cassano si è espresso a Tiki Taka: "Ibra e Conte litigherebbero dopo due minuti".

CONTE DI SPESSORE – Inevitabile poi un parere di Moratti sul rendimento dell’Inter, ripreso sul tono della vittoria dopo lo stop contro la Juventus. Tangibile il lavoro di Conte, così come è concreta la qualità della rosa messa a disposizione dell’allenatore. Le parole di Moratti: “Non sono affatto stupito da Conte – ha affermato – Che fosse un grande lavoratore si sapeva, così come è noto il suo spessore. Pensa in toto all’Inter con serietà e sta lavorando bene”. Inter dunque capace di impensierire la Juventus? “Può lottare fino alla fine, anche se la Juventus credo abbia le opportunità migliori per vincere lo Scudetto. Lo spirito che una squadra ha dopo otto scudetti di fila non si può non tenere in conto. Di sicuro i nerazzurri hanno dimostrato di avere qualità e carattere per provarci”.