Antoine Griezmann
Antoine Griezmann

Bologna, 18 marzo 2020 – Proseguono i contatti sull’asse Barcellona-Milano. I blaugrana hanno ormai individuato in Lautaro Martinez il rinforzo per la prossima stagione, sponsorizzato da Messi, con il benestare del toro nerazzurro e la possibilità per l’Inter di incassare una bella cifra. Come noto, su Lautaro c’è una clausola da 111 milioni di euro, ma Barcellona e Inter lavorano a cifre superiori anche con eventuali contropartite.

OLTRE 130 MILIONI – Beppe Marotta non vuole cedere Lautaro Martinez a presso di ribasso e il Barcellona, pur di prenderlo, è disposto a trattare senza esercitare la clausola da 111 milioni di euro. Si parla di una cifra tra i 130 e i 150 milioni, comprendente parte cash e contropartite tecniche. Su questo fronte la dirigenza nerazzurra prova a giocare una doppia partita. Da un lato c’è il pupillo di Antonio Conte, ovvero Arturo Vidal, ma in una mediana già arricchita dall’arrivo dell’esperto Christian Eriksen si prova a guardare in prospettiva sondando i profili di Todibo, in prestito allo Schalke, e del brasiliano Arthur. Ma non è finita, perché Marotta prova il colpo grosso in un altro reparto.

GRIEZMANN – E’ una missione probabilmente impossibile, ma un pensierino da tempo l’Inter lo sta facendo. L’unico modo per cui Marotta sacrificherebbe una cospicua parte cash dalla cessione di Lautaro è finalizzato a provare a prendere Antoine Griezmann. Come? Partiamo dai possibili scenari. Il Barcellona vuole Lautaro Martinez, con buone probabilità di prenderlo, ma da tempo si parla insistentemente di un ritorno di Neymar in blaugrana, con spazio ridotto all’osso proprio per il francese, pagato 120 milioni di euro. Se questo incastro si verificasse non sarebbe utopia pensare a un Griezmann lontano da Barcellona e Marotta resta vigile, pur consapevole che economicamente convincere i blaugrana non sarà affatto semplice visto e considerato che il valore dei due giocatori è simile. Ma si sa, quando qualcosa appare impossibile il mercato ha abituato a sorprendere e chissà che i tifosi nerazzurri, una volta finita l’emergenza, non possano riprendere a sognare.