L'Inter esulta: debutto a valanga (Ansa)
L'Inter esulta: debutto a valanga (Ansa)

Milano, 21 agosto 2021 – Una ottima Inter bagna un debutto convincente contro un Genoa inerme. Sono bastati i primi quindici minuti per capire l’antifona di una serata splendida per i campioni d’Italia, meno per gli uomini di Ballardini privi dei punti di riferimento necessari in avanti. Bel gioco, ottima intensità: Simone Inzaghi ha disegnato una squadra convinta e pimpante, capace di fare gioco e segnare: 4-0 al grifone. Ha aperto Skriniar, poi Calhanoglu – il migliore – Vidal e Dzeko a chiudere.

Calha domina

Simone Inzaghi conferma le indiscrezioni della vigilia, dentro Sensi a supporto di Dzeko. Ballardini senza gli attaccanti titolari dello scorso anno, cioè Shomurodov e Destro, concede spazio a Pandev e Kallon. Il Genoa al primo appuntamento del campionato non fa neanche in tempo ad arrivare al buonasera che si ritrova bocciato già all’aperitivo: al quinto corner di Calhanoglu e zuccata vincente di Skriniar. Alla cena non ci si arriva, il grifone soffre di ansia da prestazione e al 14’ è raddoppio con il turco che chiude a giro una splendida azione di prima dei nerazzurri. Sbandano gli ospiti, c’è spazio anche per una girata destra di Dzeko che si stampa sulla traversa. La bella al tavolo scappa e non c’è nulla da fare, almeno in un primo tempo giocato dall’Inter di prima e con grande qualità tra le linee. Solo al 45’ c’è un accenno di risveglio Genoa con una azione confusa che Kallon spreca di sinistro a lato, tuttavia allo scadere Perisic trova il tris ma per il guardalinee è fuorigioco. Insomma, campioni d’Italia in controllo.

Riappare anche Vidal, prima rete per Dzeko

 Nella ripresa l’Inter non vuole concedersi per il finale di serata, e infatti non lo fa. Dopo dieci minuti altro gol annullato con Perisic che fugge a sinistra e crossa per lo stop e il tiro perfetto di Calhanoglu, croato in fuorigioco. Il Genoa crea poco e Handanovic vive la classica giornata tranquilla in ufficio, mentre dall’altra parte Calhanoglu scorrazza tra le linee che è un piacere anche se la squadra tende a sprecare più volte il colpo del definitivo ko. Ad evitare guai peggiori per Ballardini c’è Sirigu che di istinto mura un colpo di testa ravvicinato di Dzeko che aveva già fatto esultare i tifosi interisti, disposti a scacchiera, sugli spalti di San Siro.

Ma il terzo è nell’aria, arriva al 74’ con Dzeko che impegna Sirigu, poi sulla ribattuta Barella ha la visione giusta per il neo entrato Vidal che bagna il debutto 2021 con una marcatura dopo essere stato ai margini per tanto tempo. Nel finale spazio anche per il neo acquisto Dumfries, ma la platea è per Dzeko che di testa segna il primo gol in nerazzurro per il boato di San Siro. E’ festa per una Inter che alla prima prova a fugare i dubbi di una estate passata a cedere, con annesse polemiche, mandando un segnale di presenza e di spirito: per lo Scudetto ci sarà? Buona la prima, come si dice in questi casi, anche se è presto per dire se la rondine avrà fatto primavera.

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