Christian Eriksen potrebbe partire titolare (Ansa)
Christian Eriksen potrebbe partire titolare (Ansa)

Milano, 5 febbraio 2020 - Il debutto dal primo minuto con la maglia dell'Inter forse non è andato esattamente come Christian Eriksen aveva sperato, ma comunque i tre punti sono arrivati. E domenica sera, il danese avrà una chance ghiotta per lasciare subito un'impronta tangibile in questa stagione: il derby di Milano. "Non vedo l'ora che ci sia, Ne ho sentito parlare molto anche se non l'ho mai visto, se non qualche spezzone - ha detto il classe '92 ai microfoni di Sky Sport -. Viverlo allo stadio sicuramente è diverso che guardarlo in televisione. Mi dicono sia una partita molto intensa e molto importante per il resto della stagione. Sarà divertente". 

L'obiettivo più a lungo raggio è tuttavia un altro. "Credo ci sia una possibilità di vincere lo Scudetto. Non vorrei dire che è nelle nostre mani, perché dobbiamo pensare partita dopo partita. La Juventus ha conquistato il titolo per molti anni e dunque sa quello che deve fare. Serve avere continuità, non perdere contatto. E poi vediamo come finisce. Vincere è comunque uno dei motivi per cui sono qua, visto che ci sono più chances rispetto a dove ero prima".

Fra le ragioni che hanno spinto Eriksen a lasciare il Tottenham e ad accettare la proposta dell'Inter, c'è anche la presenza di Antonio Conte sulla panchina nerazzurra. "Nelle ultime stagioni sono stato accostato a molti club, ma l'Inter si è presentata in modo concreto e promettente. Mi ci vedevo bene ed è stato facile dire sì. Conte? Sono contento che mi consideri speciale. Per me lo è essere qua. Mi avevano detto che Conte era un allenatore tosto, come lo è Pochettino. Ho solo fatto poche sessioni con lui, ma posso dire che si assomigliano nel modo di lavorare, anche se hanno un'idea di calcio differente".