Edin Dzeko
Edin Dzeko

Milano, 9 agosto 2021 - E' Edin Dzeko il primo nome, e anche quello più vicino, per sostituire Romelu Lukaku. Ma di punte all'Inter potrebbero arrivarne due e non è stata mollata la pista Duvan Zapata, anche se più complicata. Poi le altre operazioni, con Raiola di nuovo al lavoro per Dumfries e con Nandez sempre sullo sfondo.

Dzeko-Inter verso il sì?

Beppe Marotta e Piero Ausilio sono andati forti su Edin Dzeko. Il bosniaco sarebbe pronto a lasciare Roma avendo sul piatto l'offerta nerazzurra di un biennale. Procuratori e intermediari al lavoro per fare quadrare i conti dell'operazione con il benestare, pare, anche dell'attaccante. Si parla di imminenti visite mediche tra oggi e domani. Insomma, con Lukaku diretto al Chelsea per 115 milioni di euro, Edin Dzeko oggi rappresenta l'usato sicuro per tamponare una falla che, per fortuna dei tifosi interisti, non si è allargata con Lautaro. Il toro è stato corteggiato dal Tottenham ma l'Inter ha resistito.

Non solo Edin

Attenzione però al mercato in entrata dell'Inter, che potrebbe non chiudersi solo con Dzeko. Si valutano altri attaccanti, i due più accreditati sono Duvan Zapata dell'Atalanta e Joaquin Correa della Lazio. Il colombiano oggi sembra essere il preferito dall'Inter, ma ci sono diversi nodi. Il primo è il costo, l'Atalanta difficilmente scenderà da una richiesta di minima di una quarantina di milioni, poi la necessità dei bergamaschi di trovare un sostituto. A Gasperini piace Abraham del Chelsea ma il giocatore non è propenso a sbarcare in Italia. In sintesi, se l'Atalanta non sarà certa di aver trovato un rimpiazzo proverà ad alzare il muro su Zapata. Non è finita qua, perché la vicenda Lukaku ha posto in secondo piano la necessità di reperire un esterno di destra in sostituzione di Hakimi. Resta il ballo il nome di Nandez del Cagliari, ma in queste ore ha ripreso quota l'olandese Dumfries, assistito da Raiola che starebbe imbastendo una trattativa per portarlo all'Inter. Ma siamo già al 9 agosto e il campionato è dietro l'angolo, con l'Inter oggi priva del bomber e della freccia destra, cardini dello Scudetto targato Conte.

 

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