Edin Dzeko
Edin Dzeko

Nanchino, 23 luglio 2019 – Le parole di Conte uno stimolo, il summit di ieri una spinta ulteriore ad accelerare sul mercato, ma probabilmente con un cambio repentino di obiettivo. Ieri a Nanchino la proprietà dell'Inter ha incontrato la dirigenza nerazzurra per un vertice di mercato che possa sbloccare alcune situazioni richieste da Conte. Vediamo come.

DZEKO PIU’ DI LUKAKU – Romelu Lukaku continua a essere un sogno costoso, e senza cessioni eccellenti è praticamente impossibile per l’Inter prelevarlo assieme a Edin Dzeko. Il belga costa 80 milioni di euro, l’Inter non sale sopra i 60 e a quel punto, con una situazione di stallo, ci sarebbe stata la virata decisa verso il bosniaco. L’attaccante della Roma, la richiesta è di 20 milioni, potrebbe arrivare per circa 15 se i due club si siederanno al tavolo per trattare: ecco perché al momento può essere lui il prescelto per fornire al neo tecnico un attaccante con cui lavorare in estate. E’ la principale richiesta di Conte, attualmente senza Lautaro e senza Icardi e con i soli Longo ed Esposito a disposizione. Per Marotta le parole dell’allenatore sono state ‘uno stimolo’ e presto una punta dovrebbe sbarcare nel ritiro nerazzurro. Di fatto Lukaku si allontana.

QUALCOSA SI MUOVE SU RADJA E MAURO – Ma è soprattutto sulle cessioni che si gioca la partita di mercato dell’Inter. Beppe Marotta deve sbrigare due faccende spinose, quelle relative a Mauro Icardi e Radja Nainggolan. Dopo il summit l’amministratore delegato si è lasciato sfuggire un eloquente ‘qualcosa si sta muovendo’ e forse soprattutto per il belga il mercato cinese avrebbe mosso i primi passi. Su Icardi la situazione è chiara quanto paradossale: il giocatore è ai margini e l’Inter non lo cederà per meno di 60 milioni di euro. Resta solo da capire quanto siano reali le aperture di Mauro Icardi verso il mercato, soprattutto verso il Napoli, l’unico club che al momento parrebbe disposto a presentare una offerta economica importante verso l’Inter. Ma a breve si potrebbe aprire un terzo fronte, cioè quello Ivan Perisic. Conte è stato chiaro: 'non può fare quello che gli chiedo', mentre Marotta dopo il summit ha parlato di ‘valutazioni tattiche in atto, una volta terminate decideremo il da farsi’. In sintesi, anche lui dovrebbe essere in lista cessioni.