Beppe Marotta
Beppe Marotta

Milano, 3 maggio 2021 - Il 19esimo Scudetto dell'Inter ha tanti protagonisti in campo, ma anche dietro la scrivania. Uno di questi è sicuramente Beppe Marotta, all'ottavo Tricolore della propria carriera. "Il gap che c'era con i campioni in carica era notevole. Noi siamo arrivati a -1 nella stagione scorsa solo perché la Juventus aveva già vinto il titolo - sottolinea l'amministratore delegato nerazzurro ai microfoni di Sky Sport - Quest'anno aver vinto il titolo a quattro giornate dal termine non è demerito degli avversari, ma merito nostro. Potremmo arrivare a 94 punti, il che significa che questa squadra ha marciato con una velocità notevole". 

Lode ad Antonio

Secondo Marotta, una buonissima parte del merito va data ad Antonio Conte. "E' stato un vincente sia da calciatore che da allenatore ed è riuscito a portare quei valori a un gruppo di giocatori che non era mai riuscito a vincere. Anche lui era molto emozionato ieri perché si tratta di un traguardo straordinario. Un allenatore vincente può avere anche un costo straordinario, ma è sempre meglio prendere un giocatore in meno e un tecnico bravo. Ho proposto Conte alla società perché lo ritenevo l'allenatore giusto nel posto giusto - ricorda il dirigente della Beneamata - Pensavo potesse trasmettere quelle caratteristiche che avevo avuto modo di conoscere a Torino, dove abbiamo condiviso altri tre Scudetti". 

"Spero che Conte resti"

La conoscenza fra Marotta e Conte è talmente profonda che l'ad non si è mai preoccupato dopo gli sfoghi del tecnico. "Quando ha fatto certe esternazioni lo ha fatto per stimolare ulteriormente la società. Magari noi andavamo un po' a rilento rispetto alle sue aspettative e questo conflitto si è creato per creare uno stimolo. Tutti avevamo lo stesso obiettivo, quello di essere felici vincendo qualcosa di importante. Lui dice sempre le cose in faccia, ma preferisco avere a che fare con persone così piuttosto che con quelle non sincere". E sul futuro di Conte, Marotta aggiunge ai microfoni di Radio Anch'io Lo Sport: "Non c'è nessun piano B, c'è il piano A perché spero tanto che Conte possa continuare il ciclo con noi. C'è grandissimo feeling tra lui, la società, la squadra e i tifosi. Sono ingredienti importanti per crescere e toglierci delle soddisfazioni". 

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