Antonio Conte
Antonio Conte

Milano, 15 luglio 2020 - Non è mai una partita facile quella contro l’ultima della classe, la buccia di banana è dietro l’angolo. L’Inter affronta domani sera al Mazza di Ferrara la Spal per dare continuità dopo la vittoria contro il Torino e sorpassare nuovamente l’Atalanta vittoriosa nel derby contro il Brescia. Match delicato, il cui rischio è prendere sotto gamba l'impegno. Proprio sull’atteggiamento ha posto la lente di ingrandimento il tecnico Antonio Conte alla vigilia del match.

“L’insidia è quella di non affrontare la partita con la giusta determinazione – l’ammonimento di Conte – Servirà grande attenzione fin dal fischio d’inizio e affrontiamo una squadra che avrà certo una classifica deficitaria ma anche grande stimolo perché incontrerà l’Inter”. Una delle grandi difficoltà del calcio post Covid è la preparazione delle partite, il ritmo è frenetico e il match di per sé rappresenta l’allenamento: “Stiamo facendo un lavoro importante, ringrazio il mio staff. Queste sono fasi dove c’è bisogno della massima collaborazione”. Ora l’Inter cerca un filotto di risultati dopo la vittoria contro il Toro, ma in generale per Conte la squadra ha fatto bene in stagione: “Non avevamo 68 punti a questo punto dal 2009? Testimoniano il grande lavoro fatto dalla squadra e devono essere uno stimolo ulteriore, anche domani daremo il massimo e cercheremo di prenderci i tre punti”. Un altro grosso problema sono le assenze, in mediana poche rotazioni per Conte che sarà ancora privo di Barella e Sensi: “Niccolò ha ricominciato ad allenarsi con la palla e speriamo di averlo con la Roma, Sensi è ancora alle prese con le cure – l’aggiornamento del tecnico che probabilmente non avrà Lukaku – Romelu sta smaltendo la contrattura e speriamo di averlo presto. Moses? E’ a piena disposizione”. Non solo giocatori, quello di domani sarà un incrocio tra due ex commissari tecnici: Di Biagio era in Under 21 quando Conte era c.t. della nazionale maggiore: “Gigi è un ragazzo serio e preparato, sa quello che vuole è ha accettato una situazione delicata. Ma è un percorso che ho fatto anche io e forse è giusto che un allenatore si metta in gioco”.