Antonio Conte
Antonio Conte

Dusseldorf (Germania), 16 agosto 2020 - L'Inter va a caccia della sua prima finale europea dal 2010. Domani sera, presso la Merkur Spiel-Arena di Dusseldorf, i nerazzurri sfideranno lo Shakhtar Donetsk, che si presenta all'appuntamento forte di un percorso netto in questa Europa League. Come la Beneamata infatti, anche gli ucraini, dopo essere stati eliminati dalla Champions League, hanno fatto percorso netto, battendo nell'ordine Benfica, Wolfsburg e Basilea. "Giocheremo contro un ottimo avversario: lo Shakhtar ha degli ottimi giocatori, grande qualità e velocità. È una semifinale, a questo punto le squadre sono tutte agguerrite e forti. E penso che lo Shakhtar sia sicuramente molto forte", il pensiero di Antonio Conte, che da tecnico ha già affrontato la formazione di Donetsk ai tempi della Juventus.

"E' una squadra piena di talenti. Al di là del cambio dell'allenatore, la società ha dimostrato di saper mantenere un livello alto. Ricordo quando ci ho giocato contro in Champions con la Juve: anche allora c'erano giocatori magari sconosciuti ma di ottima qualità, a dimostrazione del fatto che riescono a trovare sempre elementi molto forti. Giocheranno secondo le loro caratteristiche, alternando fasi di pressione alta ad altre di pressione bassa con ripartenze. Castro merita i complimenti, avere giocatori con questa qualità attenti alla fase difensiva è dimostrazione di grande lavoro". A questo punto della manifestazione però l'Inter non può più temere nessuno, alla luce anche delle prove di forza offerte contro Getafe e Bayer Leverkusen.

"Sicuramente noi stiamo finendo un periodo molto intenso, per le partite che abbiamo fatto e per il caldo affrontato in partita e negli allenamenti - sottolinea Conte - Siamo nella fase conclusiva, abbiamo lavorato tanto per poter arrivare in fondo in tutte le competizioni, sia in campionato che nelle coppe. Ci alleniamo con entusiasmo, sapendo che dobbiamo incontrare un avversario molto forte. La presenza qua del presidente Steven Zhang? Fa sempre piacere a me e ai calciatori la visita del presidente e la sua presenza qui con noi. Per me è un valore aggiunto in ogni situazione, sia per me che per i calciatori. Sarei contento per il club se arrivasse un successo europeo. Non penso ad arricchire la mia bacheca personale ma quella dell'Inter".