Antonio Conte
Antonio Conte

Milano, 25 giugno 2020 – Una semifinale dominata e buttata con il Napoli, tra l’altro con un gol preso su rilancio del portiere e in contropiede, due punti buttati col Sassuolo con due gol banali presi nel finale e il rischio corso con la Samp di pareggiare una partita già vinta. L’Inter ha un problema difensivo evidente nonostante in larga parte abbiano giocato i tre titolari della retroguardia: Skriniar, De Vrij e Bastoni. Più che tecnico appare un problema mentale.

PIU’ CHE LAVORARE NON POSSO… - E’ chiaramente amareggiato Antonio Conte, lui che, come tutti gli allenatori, odia i punti buttati per amnesie mentali. Il tecnico nerazzurro dopo la Samp aveva parlato di Scudetto, di rincorsa alla Juve e della capacità di 'ammazzare le partite', ma tre giorni dopo è arrivata la scoppola col Sassuolo, ancora una volta al termine di una partita che l’Inter aveva dovuto vincere due volte prima che la pareggiasse. Per una grande squadra sono punti imperdonabili lasciati per strada, un monito per il futuro se davvero il prossimo anno si vorrà tentare la carta Scudetto. Conte lo sa, infatti lavora senza sosta sperando che questa sia la medicina. Il lavoro è sempre e solo l’unica via: “Più che lavorare con i ragazzi non posso – ha affermato nel post partita – Noi lavoriamo, lavoriamo e lavoriamo e quando giochi queste partite il dispendio di energie è alto, ma nonostante le difficoltà abbiamo avuto la possibilità di vincerla. Dovevamo portarla a casa e non averlo fatto dà fastidio”.

5 GOL IN 3 PARTITE – Il dato è eloquente e a Conte non piacerà. L’Inter tutto sommato ha dimostrato di essere pimpante in zona gol, trovando occasioni, forse concretizzando poco, ma tra Ospina, Audero e Consigli le parate sono state abbondanti. Infatti i nerazzurri hanno segnato 6 gol in 3 partite, peccato ne abbiano subiti 5. E molto spesso la fase difensiva è una questione più mentale che tattica, a maggior ragione quando in rosa possiedi ottimi difensori come Skriniar, De Vrij, Bastoni e Godin. Lo Scudetto così sembra sfumato e per tornare grande e provarci l’Inter dovrà risolvere questi difetti endemici in vista della prossima stagione. Per ora la Juve è irraggiungibile e un occhio all’Atalanta, che avanza dalle spalle, andrà dato.