Antonio Conte
Antonio Conte

Milano, 20 marzo 2019 – Finire l’annata entro i quattro posti che significano Champions League e introiti maggiori, poi dare vita al secondo step di rilancio dell'Inter grazie al lavoro di Beppe Marotta, chiamato per il definitivo salto di qualità. A rischiare è il tecnico Luciano Spalletti, con l’ombra lunga di Antonio Conte alle spalle.

SIMEONE E CONTE – Molti rumors la scorsa estate sulla possibilità per l’Inter di dare vita ad un nuovo ciclo con Diego Pablo Simeone, anche complici le parole del cholo che più volte ha detto che un giorno allenerà l’Inter. Ma probabilmente non sarà il prossimo, resterà a Madrid. E allora via ad altre ipotesi, considerando diversi fattori. Il primo è che l’avventura di Luciano Spalletti sembra destinata a finire nonostante le continue parole di stima di Beppe Marotta nei suoi confronti. In questa stagione, anche qualora arrivasse la qualificazione in Champions, la dirigenza si aspettava qualcosa di più e meglio e per questo la permanenza del tecnico di Certaldo appare poco probabile. Secondo fattore la presenza proprio di Beppe Marotta, che di fatto apre la porta al ritorno in Italia dell’ex allenatore juventino Antonio Conte, felice di lavorare di nuovo assieme al dirigente di Varese. L’ombra di Conte, dunque, si allunga sempre di più…

DZEKO E CHIESA – Ma un cambio di tecnico porta con sé anche una possibile rivoluzione della rosa. In avanti, ad esempio, la storia tra Mauro Icardi e l’Inter dovrebbe essere al capolinea in estate, per questo motivo è partita la rincorsa al nuovo bomber del futuro, fermo restando la sicura presenza del giovane Lautaro Martinez. Diversi i nomi sul taccuino, il più concreto è quell’Edin Dzeko che proprio Conte voleva portare al Chelsea l’anno scorso. Non solo, anche Lukaku è un obiettivo che stuzzica. Per quanto riguarda Icardi, sotto traccia non è sopito un possibile clamoroso scambio con Dybala. Sempre in attacco nella lista di mercato c’è quel Federico Chiesa cercato con insistenza anche dalla Juve (che nel frattempo sonda Zaniolo), ma Conte potrebbe richiedere il suo pallino Cuadrado. Non solo, occhi anche su profili negli altri reparti. In mediana piace il giovane Ndombele del Lione, classe 1995 e titolarissimo della squadra francese sia in campionato che in Champions League. In difesa il rinforzo dovrebbe essere già blindato, si tratta di Godin dall’Atletico Madrid.