Luciano Spalletti
Luciano Spalletti

Milano, 5 novembre 2018 - Vigilia importante in casa Inter: domani al Meazza arriverà il Barcellona e l'intenzione dei nerazzurri è prendersi una rivincita dopo il 2-0 del match di andata. A presentare una sfida cruciale per il prosieguo del cammino della Beneamata in Champions League è stato un Luciano Spalletti ottimista e carico.

RICORDI DI TRIPLETE - ''Ho sempre pensato che possiamo giocarcela alla pari con tutti e gli ultimi risultati confermano questa tesi: è il momento migliore per capire se siamo all'altezza del Barcellona, che rappresenta il livello più duro di avversario. Il ritorno di Messi non cambia nulla - continua l'allenatore di Certaldo - perché la partita del Bernabeu ha dimostrato che lì conta la mentalità, a prescindere da chi scende in campo: la Pulce è la ciliegina di una scuola vincente che ha reso i catalani tra i più forti al mondo''. I blaugrana rievocano dolci ricordi ai tifosi interisti, che ricollegano la sfida in programma domani ai fasti del Triplete: si tratta però di un discorso da cui si discosta Spalletti. ''Dal 2010 è cambiato tanto in ogni senso: il nostro imperativo sarà chiudere gli spazi, evitare di farci schiacciare in area e ripartire quando c'è la possibilità. Occorreranno gambe e resistenza, unite a un grande cinismo in quelle due/tre occasioni che ci concederanno''. Da correggere per l'Inter innanzitutto gli errori commessi nel match del Bernabeu. ''A Barcellona non siamo riusciti a tenere la palla dopo averla conquistata - ammette Spalletti - ed è su questo tasto che dovremo battere per metterli in difficoltà, dato che loro non amano la fase di non possesso. Dovremo avere qualità e personalità per giocare con la testa, ancor prima che con gli occhi''.

AL TOP IN EUROPA - Dalle parole del tecnico di Certaldo traspare sia la voglia di provare a giocarsela alla pari con i blaugrana che il desiderio addirittura di tentare l'assalto (ancora possibile) alla vetta del gruppo B. ''Bisogna essere ambiziosi ma non presuntuosi: al momento del sorteggio sapevamo che avremmo pagato la quarta fascia ed essere qui a poter sperare nella qualificazione senza pensare agli altri risultati è già tanto''. Non solo il destino nelle proprie mani: le consapevolezze dell'Inter nascono anche dalla statistica che vede la difesa nerazzurra la meno perforata d'Europa e dai ben 12 giocatori mandati in gol finora. ''Sono dati che accrescono il valore di quanto abbiamo fatto, considerando pure il livello alto del nostro campionato''.