Lautaro Martinez (Ansa)
Lautaro Martinez (Ansa)

Milano, 25 settembre 2021 – Due grandi squadre per un anticipo del sabato di grande qualità e spettacolo. Inter-Atalanta finisce due a due ma i gol potevano essere molti di più. Succede di tutto, nerazzurri subito avanti con Lautaro, poi rimonta Dea con Malinovskyi e Toloi, nella ripresa impatta Dzeko poi Dimarco sbaglia un penalty e Piccoli segna, ma c’è il Var.

Inter a razzo, Atalanta diesel


Inzaghi sceglie Darmian a destra, in avanti Dzeko e Lautaro, Gasp risponde con Pessina e Malinovskyi dietro Zapata. I padroni di casa partono a razzo. Prima grande occasione al 3’, Dzeko apre per Darmian e poi va a ricevere col piattone a centro area, palla fuori di poco. L’Inter è un vulcano vicino all’eruzione e il magma travolge l’Atalanta già al 5’ quando Barella offre uno sfogo a destra per disegnare un perfetto cross per la mezza volata di Lautaro che si infila nel sette. A metà tempo rifiata l’Inter e sale l’Atalanta, prima conclusione al 16’ con Malinovskyi e poi al 23’ un destro secco di De Roon, palla che sfiora il palo. Il gol è nell’aria, arriva al 30’ con una botta mancina dell’ucraino che batte un incolpevole Handanovic. La partita è cambiata, infatti arriva il sorpasso: altra botta di Malinovskyi, ribattuta di Handanovic sui piedi di Toloi, 1-2. Con un inizio come quello dell’Inter ritrovarsi in svantaggio è una mazzata. Tempo cinque minuti e la Dea sfiora il tris quando Freuler pesca in profondità Zapata ma stavolta Handanovic salva con tempismo. All’intervallo Atalanta avanti.

Rigore e Var


Gli uomini di Gasperini azzannano la partita anche nel secondo tempo. Malinovskyi va subito vicino al tris, stessa cosa Palomino di testa sugli sviluppi di un corner. Inter alle corde. Al 51’ palo dell’ucraino con una fucilata su punizione, inarrestabile. Inzaghi deve assolutamente cambiare qualcosa e lo fa con gli ingressi di Dumfries, Dimarco e Vecino e proprio l’uruguaiano sfiora subito il gol con una zuccata ravvicinata su splendido assist di Barella, c’è Musso. Il forcing nerazzurro si fa comunque intraprendente e interessante e Lautaro manca di poco l’appuntamento buono con il pallone. Barella comanda la mediana e al 71’ l’altro neo entrato, cioè di Dimarco, propizia il pari con un sinistro in area che Musso devia ma Dzeko chiude il più facile dei tap-in. Finale ancora di emozioni, destro di Ilicic murato da Handanovic, sul capovolgimento di fronte Dzeko reclama un rigore per tocco di mano di Demiral in duello aereo. Maresca, dopo un confronto con il Var, lo assegna e sembra una decisione corretta. Dal dischetto Dimarco colpisce la traversa a 4 dalla fine. L’Inter viene immediatamente punita, l’azione convulsa della Dea porta Piccoli a concludere di destro, Handanovic è incerto e la palla entra, 2-3 all’88’. A salvare i nerazzurri cosa c’è? Una palla uscita su retropassaggio di Skriniar che Handanovic aveva provato a tenere in campo. Incredibile, si resta 2-2. L’ultima emozione è al 95’ con una girata aerea di Dzeko che sfila a lato. Finisce in parità un match spettacolare e tatticamente non perfetto ma, per gli appassionati di calcio, bellissimo.