L'ingresso della Pinetina
L'ingresso della Pinetina

Milano, 5 maggio 2020 – L’Inter programma la riapertura della Pinetina per quei giocatori che decidessero di effettuare attività fisica al centro di allenamento e non a casa. Il Governo ha dato via libera al jogging all’aperto, ma per i calciatori – in modo da evitare assembramenti – c’è la possibilità di utilizzare i rispettivi centri tecnici in attesa che le autorità possano autorizzare anche la ripresa dell’attività agonistica. Niente pallone e regole ferree: ecco come riapre la Pinetina.

QUATTRO PER CAMPO – La prima regola da osservare sarà il distanziamento sociale, per cui anche sul rettangolo verde i giocatori saranno lontani tra loro: ce ne saranno quattro (due per ogni metà) per effettuare le prime corsette e la prima rieducazione dopo un periodo di inattività. I calciatori che decideranno di recarsi alla Pinetina saranno suddivisi in sedute durante l’arco della giornata proprio per evitare assembramenti. Le restanti strutture resteranno chiuse, per cui niente palestra e niente spogliatoio classico, ma probabilmente i calciatori avranno la possibilità di cambiarsi e fare la doccia nelle camere della foresteria, che ovviamente sarà sanificata a ciclo regolare. Sarà praticamente assente lo staff tecnico, sì invece ai medici e al preparatore atletico, per loro l’attesa dovrà durare fino al 18 maggio, data ipotetica di ritorno all’attività agonistica. Non a caso l’Inter ha specificato che il centro di allenamento sarà aperto per svolgere solo attività motoria individuale, mentre per la ripresa agonistica, quindi allenamenti veri e propri, sarà necessario aspettare il via libera al protocollo Figc. Per quanto riguarda i pasti gli atleti dovranno necessariamente tornare nelle loro abitazioni, essendo chiuse club house e ristorante, e sarà obbligatorio l’uso delle mascherine per tutti coloro che entreranno alla Pinetina. Si tratta a tutti gli effetti di esercizi motori per rimettere in moto i muscoli, per l’arrivo del pallone sarà invece necessario aspettare ancora un po’ di tempo. Sempre ammesso che il campionato possa ripartire.

MANUEL MINGUZZI