Lorenzo Insigne (Ansa)
Lorenzo Insigne (Ansa)

Napoli, 12 aprile 2020 - Lorenzo Insigne sempre più azzurro: c'è un indizio che nel giorno di Pasqua fa felici i tifosi, ovvero la separazione tra il capitano del Napoli e Mino Raiola.

STAFFETTA CON LOZANO - L'accoppiata nata un paio di anni fa non lasciava presagire nulla di buono e infatti nacque proprio durante uno dei tanti momenti no del rapporto tra il folletto di Frattamaggiore e il club partenopeo. In effetti non è da escludere che il potente procuratore italo-olandese abbia davvero svolto una missione esplorativa per il suo assistito sondando il terreno in giro per l'Europa, almeno fino all'estate scorsa, quando ad Aurelio De Laurentiis è arrivata una richiesta di rinnovo piuttosto inaspettata, vista la nomea "divorzista" del personaggio. A stoppare l'argomento fu il patron, preso all'epoca dal mercato condotto a quattro mani con Carlo Ancelotti, con il quale Insigne ha sempre avuto scarso feeling. Le motivazioni erano sia personali sia tattiche, con in particolare il 4-4-2 adoperato dall'attuale tecnico dell'Everton molto inviso al capitano, vero e proprio animale da tridente. Il modulo dell'allenatore emiliano finì in un certo senso per tarpare le ali anche a Hirving Lozano, sbarcato a Napoli secondo qualche voce maliziosa appunto per sostituire il numero 24. Il resto è storia nota: né il Magnifico né il messicano hanno reso al massimo durante la tribolata era Ancelotti, ma mentre il primo è rinato con l'arrivo in panchina di Gennaro Gattuso, il secondo in realtà all'ombra del Vesuvio non ha mai fatto vedere le sue reali potenzialità. E non è detto che lo farà.

SIVIGLIA ALLA FINESTRA - Mentre la maglia azzurra addosso a Insigne si fa sempre più salda a maggior ragione adesso che è uscito dalla scuderia Raiola, la permanenza del Chucky è molto più in bilico. Pesano i 48 milioni (complessivi delle commissioni proprio all'agente italo-olandese) sborsati in estate e soprattutto la motivazione dietro un acquisto che De Laurentiis operò solo per compiacere Ancelotti. Con il cambio della guida tecnica, il patron può guardarsi attorno in libertà, a patto di incassare la stessa somma: il messaggio è arrivato forte e chiaro al Siviglia ma anche all'Everton, dove Lozano potrebbe ritrovare colui che fu il suo più grande ammiratore a Napoli, dove si rafforza invece la posizione di Insigne. Una strana staffetta che fa sicuramente felici i tifosi azzurri, decisamente più legati al proprio capitano che a colui che rischia di essere ricordato come una meteora.