L'esultanza dei giocatori della Lazio al gol di Caicedo contro lo Zenit
L'esultanza dei giocatori della Lazio al gol di Caicedo contro lo Zenit

Roma, 5 novembre 2020 - La Lazio nel caos più totale. Il club biancoceleste è finito al centro della polemica e addirittura è arrivata l’apertura di un’inchiesta da parte della Procura Federale nei confronti del club. Il motivo la convocazione di Immobile, Leiva e Strakosha contro il Torino. Questi avevano saltato la sfida di Champions contro il Bruges per alcuni valori alterati riconducibili al Coivd-19. La società dichiara di aver seguito tutte le procedure. I giocatori non sono però poi partiti nemmeno per l’altra sfida di Champions contro lo Zenit. A spiegarne il motivo è il medico sociale della Lazio Ivo Pulcini: “Differenza sui reagenti tra Uefa ed Italia? Non sono un genetista, mi documento perché cerco di capire. Il tampone molecolare (non quello rapido) identifica tre geni, il primo specifico per Sars Cov2, poi aggiunge altri due geni con delle tracce di acido nucleico, che non causa malattia, che non porta contagio e non si può definire positivo. Non è possibile che nello stesso giorno un laboratorio mi da un risultato debolmente positivo ed uno totalmente negativo. Per la Uefa, anche chi è positivo al gene N deve essere isolato, in Italia può scendere in campo”, ha spiegato a Radio Punto Nuovo.

“Noi facciamo una serie lunghissima di esami, li riscontro anche migliori dopo questa scarsa positività, ho l'obbligo di dire ad un mio atleta che per me può giocare, così come può farlo per il protocollo Figc. Rispettiamo tutti i regolamenti, facciamo ogni 4 giorni il tampone, la Procura Federale non credo abbia trovato nessuna irregolarità. Casi come Hakimi e Mancini? Ridicolo che Immobile venga indicato come un untore. Abbiamo avuto altri due casi debolmente positivi e poi riconosciuti negativi. Ho chiesto alla Uefa di uniformare i test e come si fa nel doping di avere delle contro-analisi, per avere una sicurezza”, ha concluso.

Lazio, l'allenamento a Formello

Allenamento facoltativo. Inzaghi decide così per la seduta di scarico post sfida di Champions contro lo Zenit. La maggior parte dei calciatori si allena in palestra, sul campo invece, oltre ai portieri Alia e Furlanetto agli ordini di Grigioni, i primi a vedersi sono Radu, Lulic e Armini, che hanno svolto un lavoro differenziato con il pallone. In seguito si sono visti anche Correa e Luiz Felipe per una corsa di scarico intorno al perimetro di gioco. Domani sarà una giornata importante, si comincerà infatti un nuovo giro di tamponi per tutta la squadra. In particolare gli occhi saranno puntati su Strakosha, Leiva e Immobile, tutti e tre stoppati dalla Uefa, nonostante fossero a disposizione col Torino. Da capire se anche Luis Alberto, Djavan Anderson e Lazzari riusciranno a rientrare in gruppo. Inzaghi spera in qualche recupero in vista della Juventus.

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