Ciro Immobile
Ciro Immobile

ROMA, 20 febbraio 2020 – Il giorno di Immobile. L’uomo dei 115 gol con la maglia della Lazio, quarto marcatore di sempre nella storia del club romano. Ben 236 reti in carriera, dieci delle quali messe a segno con la Nazionale. Capocannoniere del campionato con 26 reti segnate in 24 partite. Numeri su numeri, record su record: l’attaccante biancoceleste fa cifra tonda e compie oggi 30 anni, che festeggerà in grande stile al Brancaccio a Roma, insieme a tutti i suoi compagni di squadra e agli amici di una vita: "Sono giovane, ma dentro mi sento giovanissimo (ride, ndr). Faremo una festa insieme a tutti. La nostra è una famiglia, parteciperanno tutti i componenti. Più difficile essere papà o bomber? Dipende dai momenti. L’emozione di quando sono diventato padre non la posso paragonare a nulla. Giorgia, Michela e Mattia mi danno tante soddisfazioni”, ha dichiarato Immobile intervenendo ai canali ufficiali della società.

"Voglio il massimo"

“Mi piace sempre migliorare, raggiungere il massimo. Non mi accontento, non è una frase fatta. Non c’è tempo di sedersi, di pensare a quello che è stato fatto, occorre pensare a quello che dobbiamo ancora fare. Da ieri sera, scoccata la mezzanotte, mi sono arrivati migliaia di messaggi di affetto di tifosi della Lazio e non solo. Sento il vostro calore, mi dispiace non rispondere a ognuno, è impossibile. La gente mi sta dimostrando davvero che mi vuole bene”.

E la Lazio sogna in grande

E infatti a Roma Ciro sta riscrivendo la storia del club biancoceleste, che sogna in grande trascinato dal suo bomber. La sua avventura alla Lazio è cominciata nel 2016, di lì in poi la carriera di Immobile ha preso un’altra piega. Grazie anche al presidente Lotito, che scommise su di lui quando le cose non andavano benissimo: “Il presidente ha sempre cercato di farci sentire a nostro agio, gli aneddoti che ha raccontato sono veri. È sempre bello creare un legame, mantenendo comunque i ruoli. Stessa cosa con Tare, Peruzzi, per non parlare dello staff di Inzaghi. Voglio bene come fratelli ai magazzinieri, ai fisioterapisti. Vengono citati un po’ meno, ma quelli che lavorano dietro le quinte sono fondamentali”. Poi conclude: “Siamo orgogliosi di quello che stiamo facendo. Il lavoro paga. Siamo partiti da Auronzo con tanti sogni, adesso ci stiamo divertendo. Il mister, lo staff, la dirigenza e tutti i tifosi, si è creato davvero un ambiente ottimale. Non ci stiamo facendo distrarre dal mio compleanno, non vi preoccupate. Si continua a lavorare con la testa al campionato".