Mauro Icardi
Mauro Icardi

Milano, 18 luglio 2019 - Impuntarsi servirebbe a poco. Rimanere ai margini e fuori rosa fino a scadenza contrattuale anche. Mauro Icardi ha capito che per lui all'Inter non c'è più spazio e Antonio Conte mai gli concederà la chance tanto richiesta. E allora non avrebbe senso mettere a repentaglio la carriera.

JUVE - Due attualmente sono le piste che Mauro Icardi può percorrere. Escluso l'estero, ipotesi mai presa in considerazione, rimangono Juventus e Napoli. Paratici da tempo è in contatto con Wanda Nara, trovando terreno fertile per un futuro bianconero di Maurito e a cifre importanti. Ma i bianconeri non vogliono accontentare economicamente l'Inter, anzi, tirano la corda sperando si spezzi, rendendo disponibile Icardi a cifre di saldo. Non solo, perché Beppe Marotta vorrebbe imbastire una trattativa che coinvolga anche Paulo Dybala, però né Juve né la 'joya' stessa ci sentono. Ad oggi l'ipotesi scambio è difficile, mentre un acquisto di Mauro Icardi da parte della Juve tutt'altro che improbabile.

NAPOLI - C'è poi il Napoli di De Laurentiis, sicuramente con armi che potrebbero convincere l'Inter ma non tanto Icardi. Insomma, la situazione opposta rispetto alla Juve. I partenopei sarebbero disposti a soddisfare le richieste economiche nerazzurre, tuttavia non è detto riescano a fare breccia nella mente di Maurito nonostante le recenti aperture. Si parla comunque di un ingaggio importante da 7 milioni di euro, ma l'entourage dell'argentino sembra preferire la destinazione torinese. De Laurentiis comunque non mollerà la pista, consapevole che sognare è bello pur con poche chance. Nelle scorse ore potrebbe anche esserci stata una apertura degli Icardi, anche se la Juve rimane di gran lunga in vantaggio. Anche Adl, come Paratici, sembra propenso aspettare agosto, cioè lasciare la patata bollente in mano all'Inter e sperare in condizioni più favorevoli a fine mercato. D'altronde ora il problema è tutto dell'Inter, mentre gli squali del mercato attendono gli eventi, consapevoli che Icardi a Milano non potrà più continuare e in un modo o nell'altro cambierà casacca.