Zlatan  (Ansa)
Zlatan (Ansa)

Firenze, 21 marzo 2021 - Immortabile Ibra. Prima di partire per la Svezia per tornare a vestire cinque anni dopo la maglia della propria Nazionale, l'attaccante del Milan a Firenze timbra nuovamente il cartellino: è la 15esima volta in questo campionato, come nessun altro straniero alla sua età (39 anni e 169 giorni) era mai riuscito a fare nella storia della Serie A. Ma quando sente parlare di certe statistiche legate alla sua carta d'identità, Zlatan storce il naso. "Mi dà fastidio parlare della mia età, mi sento come Benjamin Button. Più i giorni passano e più mi sento giovane. Adesso magari non segno più. - scherza il centravanti rossonero ai microfoni di Sky Sport - Il rinnovo di contratto? Maldini mi mette sotto pressione, vuole che io dimostri di meritare questo nuovo accordo. Scherzo, è tutto sotto controllo. Parliamo molto, abbiamo un grande rapporto: vedremo cosa succede, ma non andiamo di fretta". 

"Non ci resta che lo scudetto"

Chi vuole andare di fretta è il Milan, che continua a sognare lo scudetto. "Era molto importante vincere così dopo la sconfitta col Manchester United, ora ci resta lo scudetto. C’era spirito e mentalità e volevamo vincere a tutti i costi. Eravamo sotto 2-1 e abbiamo fatto vedere il nostro carattere. Personalmente mi sto prendendo le mie responsabilità e cerco di aiutare in tutti i modi, dentro e fuori dal campo - sottolinea l'ex Juventus e Inter - Mi manca qualche minuto nelle gambe adesso, ma abbiamo reagito bene di squadra. Ci attende un po’ di sosta, anche se per qualcuno no". A cominciare proprio da Ibrahimovic. "Il mio desiderio era continuare a giocare ed essere felice, il resto è un bonus. La Nazionale lo è ed è anche un onore tornare dopo cinque anni. Andersson è venuto a trovarmi due volte, una volta a casa e un’altra a Milanello: abbiamo parlato e siamo stati diretti, poi è arrivata la convocazione". 

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