La gioia di Haland
La gioia di Haland

Milano, 18 settembre 2019 - La prima notte di Champions League ha incoronato Erling Braut Haland come nuova stella emergente del calcio europeo. L'attaccante norvegese ha rifilato una tripletta al malcapitato Genk, travolto 6-2 dal Salisburgo. A rendere ancor più epica la gara del classe 2000 c'è il tempo in cui è riuscito a compiere l'impresa: appena 45 minuti. Inutile sottolineare come si tratti di un record per un debuttante nella massima competizione continentale. Ma c'è qualcuno che è riuscito a far meglio di Haland: Marco Van Basten, che alla prima uscita nella fase a gironi calò addirittura un poker. Gli altri calciatori prima del norvegese a realizzare tre reti al loro esordio in Champions? Asprilla, Yakubu, Iaquinta, Grafite e Brahimi

Insomma, una lista ristrettissima, che fa capire la portata della prestazione sfoggiata dal biondissimo centravanti dal fisico possente (alto 1.94 cm), figlio d'arte (il padre è stato difensore del Manchester City, ndr) e già finito alla ribalta per i nove centri siglati contro l'Honduras ai Mondiali Under 20. Anche in quel caso si tratta di un primato per la manifestazione, destinato a resistere a lungo e forse a non essere mai migliorato. Sull'onda di quella prova, Haland ha iniziato alla grande questa stagione, nella quale ha già firmato 17 reti in 9 apparizioni, segnando sempre tranne che alla prima partita di campionato con il Rapid Vienna. Le retroguardie di Napoli e Liverpool, che affronteranno il Salisburgo in questa prima fase di Champions, sono avvertite.