Gravina (ANSA)
Gravina (ANSA)

Roma, 27 dicembre 2020 – La possibile riforma dei campionati con la possibile introduzione dei playoff e dei playout, le perdite dovute al Covid-19 che il calcio dovrà fronteggiare e la riapertura degli stadi sono soltanto alcuni dei temi toccati quest’oggi dal presidente della FIGC Gabriele Gravina – vicino alla riconferma – in un’intervista concessa ai microfoni di Radio Rai: “Nel mio programma abbiamo diversi punti, tra i quali il progetto di riforma rimasto bloccato dallo scoppio della pandemia a febbraio. La cosa più importante è però la riscoperta della sostenibilità di sistema e il senso di relazione tra di noi. Entro maggio vorrei convocare un'assemblea straordinaria per inserire all'interno dello statuto quei principi fondamentali che danno il segno di un rinnovamento del calcio italiano. Credo che i tempi non siano maturi soltanto per i playoff. Dobbiamo attuare una ristrutturazione che non riguardi soltanto la fase finale dei campionati".

Le perdite, il ritorno negli stadi dei tifosi, la decisione su Juve-Napoli e il rinnovo di Mancini

Come detto, il calcio deve però far fronte anche alla grave crisi che rischia di generarsi a causa dei mancati introiti: “Come FIGC abbiamo perso tantissimo quest’anno ma io penso alle leghe e ai vari campionati, dal momento che gli introiti dei botteghini sono una delle voci più importanti dei ricavi. Se solo pensiamo alla Serie A, le perdite stimate sono intorno ai 400-500 milioni”. Il ritorno del tifo sugli spalti è quindi una priorità del nuovo anno: “Dipende però molto dall’evoluzione della pandemia e anche dall’efficacia che avrà il vaccino in Europa. L'auspicio è quello di rivedere gli spettatori il prima possibile: per questo chiediamo pari trattamento e pari dignità tra le diverse categorie sociali". Inevitabile poi un accenno alla vicenda legata alla sentenza del Collegio di garanzia del Coni che ha stabilito che Juventus-Napoli dovrà essere rigiocata: “Può dispiacere il fatto che in questo momento ci sia poco dialogo e la mortificazione per i giuristi di altissimo livello di cui si compone sia il Tribunale nazionale e la Corte d'appello e anche per un professionista di altissimo spessore come Gerardo Mastrandrea, giudice sportivo della Lega Serie A”. Il discorso in chiusura si è spostato sulla questione rinnovo del CT azzurro Roberto Mancini e sugli obiettivi ai prossimi Europei: “Credo sia prematuro parlare di rinnovo di Mancini visto che ci sono ancora due anni di contratto. Il CT però sa che troveremo un’intesa basata sull'amore e la passione dimostrata in sintonia verso i colori azzurri, i calciatori protagonisti di questa galoppata e soprattutto i nostri tifosi. L’augurio di tutti i supporters azzurri è di tornare a vincere al più presto perché ci manca un trofeo da ormai troppi anni. Sarebbe la ciliegina sulla torta in grado di premiare il grande entusiasmo che da tempo accompagna le nostre nazionali”.

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