Olivier Giroud

Milano, 28 marzo 2020 - A gennaio è stato a un passo dal trasferirsi in Italia. Prima l'inter, poi la Lazio lo hanno corteggiato ferocemente, senza però riuscire a convincere il Chelsea a lasciarlo andare. A circa due mesi da quei giorni frenetici, Oliver Giroud torna a parlare del suo mancato approdo in serie A, svelando alcuni retroscena interessanti nell'intervista alla rete Tf1. "Per me il progetto più interessante era quello dell'Inter: avevo parlato con Conte che mi aveva già fatto venire al Chelsea e apprezza il mio profilo. Un vantaggio, oltre al fatto che l'Inter gioca la Champions ed è una grande società - sottolinea l'attaccante francese - Poi anche la Lazio ci ha provato e i dirigenti sono pure venuti a Londra per cercare di fare qualcosa. Ma ero bloccato e ho dovuto rassegnarmi all'idea di restare qui". 

Nonostante la forte volontà di Giroud di cambiare aria, il Chelsea non ha infatti dato il via libera alla sua cessione. Il motivo lo racconta lo stesso giocatore. "Ho vissuto sei mesi difficili: avevo voglia di cambiare aria e ritrovare il campo e il sorriso. Ho fatto di tutto, ma il club ha posto come condizione per lasciarmi andare, di trovare prima un sostituto. Non è stato possibile, anche se ho sperato fino a mezzanotte del 31 gennaio di poter raggiungere l'Inter. Oppure la Lazio che si è fatta sotto alla fine". Possibile che il suo arrivo nel Belpaese sia solo rimandato di qualche mese? "Chissà...Penso di avere ancora due o tre anni di alto livello in Europa".