Gigio Donnarumma
Gigio Donnarumma
Non sempre essere al centro dell’attenzione ha una valenza positiva. Dai fischi ai soldi, dal Milan alla nazionale italiana, Donnarumma faccia tesoro di quanto accaduto in questo ultimo periodo, che l’ha visto triturato in un frullatore di emozioni e provare a lanciare un messaggio di pace ai tifosi rossoneri: "Sono sempre stato un tifoso milanista, gli otto anni non si dimenticano facilmente. Sarò sempre un cuore rossonero". Va per la sua strada, Gigiò (alla francese)...

Non sempre essere al centro dell’attenzione ha una valenza positiva. Dai fischi ai soldi, dal Milan alla nazionale italiana, Donnarumma faccia tesoro di quanto accaduto in questo ultimo periodo, che l’ha visto triturato in un frullatore di emozioni e provare a lanciare un messaggio di pace ai tifosi rossoneri: "Sono sempre stato un tifoso milanista, gli otto anni non si dimenticano facilmente. Sarò sempre un cuore rossonero". Va per la sua strada, Gigiò (alla francese) così come il Milan, che ormai l’ha già dimenticato grazie alle prodezze di un ragazzotto di 26 anni nato nella Guyana francese, Mike Maignan. Il quale, però, ora sarà costretto a fermarsi, a causa di quel problema al polso sinistro che lo tartassa sin dalla gara di Champions contro il Liverpool: Maignan verrà operato oggi in artroscopia, i tempi di recupero non saranno brevi. Scontata la sua assenza sabato contro il Verona e martedì contro il Porto, potrebbe essere pronto tra due settimane. Oggi firmerà per il Diavolo Antonio Mirante, svincolato, dato che il solo Tatarusanu era rimasto a disposizione come estremo difensore vista la lunga assenza per infortunio di Plizzari.

Proprio non ci voleva, visto che Maignan ha già fatto capire in campo che la scelta della società di non farsi prendere per il collo dalle richieste economiche dell’agente di Donnarumma, Mino Raiola, e puntare su di lui era la scelta più sensata. Il Milan gongola per aver fatto la scelta giusta, ma nello stesso tempo non perdona a Donnarumma lo smacco di essere andato via a parametro zero, dopo una vita in rossonero condita, a parole, da immenso affetto: "Sono cresciuto qua e sono sempre stato un tifoso milanista – le parole del diretto interessato ieri a Le Iene – otto anni non si dimenticano facilmente".

Che i fischi di San Siro facciano da contraltare all’ennesima figura da ‘lacrime di coccodrillo’ nel mondo del calcio? Lo insegnano Messi e Aguero, per citare solo gli ultimi due in ordine cronologico, che hanno lasciato in estate il Barcellona e il City. E lo insegna lo stesso Donnarumma, che ora si ritrova ancora più ricco ma con i media del Costarica che lo ritengono inadeguato a sostituire Navas. "Tifosi rossoneri, vi vorrò sempre bene", ha aggiunto. Ma Gigio, cui le Iene hanno proposto di tatuarsi il logo rossonero, così dicendo rischia di compromettere anche un suo eventuale futuro passaggio alla Juve.