Luciano Spalletti (Ansa)
Luciano Spalletti (Ansa)

Napoli, 28 agosto 2021 - Battere il Genoa per dare continuità al successo sul Venezia e per regalarsi una sosta serena, oltre ovviamente a restare agganciati al treno delle migliori che comincia a formarsi: per farlo il Napoli non potrà contare su Osimhen, alle prese con il primo dei 2 turni di squalifica da scontare, come ha ricordato anche Luciano Spalletti nella conferenza stampa della vigilia.

Insidia Genoa

 "Per il ruolo di punta centrale potrei schierare Petagna oppure un 'piccoletto': il dubbio c'è e per ora resterà tale". Insomma, da parte del tecnico toscano c'è poca voglia di scoprire le carte in vista di una gara ricca di insidie. "I rossoblù saranno diversi da quelli della prima giornata, dove tra l'altro hanno incontrato una squadra fortissima come l'Inter contro la quale non hanno neanche fatto malissimo: in più giocheranno in casa, in un'atmosfera particolare che potrebbe essere una difficoltà in più per noi, che invece dovremo essere bravi a mantenere le nostre caratteristiche a prescindere dall'avversario e dall'ambiente esterno".

In attesa del big match contro la Juventus, l'impressione è che quello in programma domani sia un primo vero banco di prova per il Napoli soprattutto sotto determinati aspetti. "Dobbiamo dare seguito al lavoro che facciamo per continuare a migliorare: contro il Venezia ho visto una squadra dalla mentalità forte - continua Spalletti - perché ci sono stati momenti di quella gara dove il rischio di crollare sotto questo profilo c'era e ovviamente parlo innanzitutto del rigore sbagliato. In quell'occasione mi è piaciuto l'atteggiamento di Insigne, che poi si è subito ripresentato sul dischetto per spazzare via l'errore: è il capitano e quindi, oltre a sciorinare un calcio da manuale, deve dare il buon esempio ai tanti bambini che si ispirano alle sue gesta".

Ounas resta

 A proposito di idoli: ieri la Serie A ha perso un campione e un uomo copertina come Cristiano Ronaldo. "Il fuoriclasse possiamo ancora ammirarlo ma non 'sotto casa' come prima. Il nostro resta comunque un campionato competitivo: la Juventus per esempio difficilmente finirà ancora al quarto posto, ma in generale per lo scudetto annovero 7 squadre che vedo nettamente superiori alle altre, anche se poi, come sempre, i verdetti finali li darà solo il campo". Infine, una battuta sul mercato, con tanto di smentita su una presunta cessione. "Per ora non abbiamo venduto nessuno e ne sono felice: lo stesso Ounas, che è un elemento che potrà darci una grossa mano, resterà con noi".

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