Simone Inzaghi

ROMA, 22 febbraio 2020 – Vigilia di Genoa-Lazio. I biancocelesti dopo la vittoria sull’Inter, che ha regalato il secondo posto in classifica, saranno impegnati nel lunch match di Marassi per provare a continuare la loro corsa. I rossoblu in piena lotta per non retrocedere saranno avversario ostico, così come dichiarato dal tecnico Simone Inzaghi in conferenza: “Sarà una partita non semplice, contro una squadra che ha fatto 8 punti nelle ultime 4. In tre partite non ha preso gol, l'allenatore le ha dato un'ottima organizzazione, A Marassi servono sempre grandi gare, l'anno scorso avevamo molte problematiche, la partita non finì bene. Mancheranno Lulic e Luiz Felipe, Acerbi ha avuto un problemino giovedì, ha stretto i denti, stamattina ha fatto un buon allenamento. Domani valuteremo se potrà scendere in campo o no”.

Certo è che la vittoria con l’Inter dà sicuramente una carica in più per il prosieguo del campionato: “È stata un'ottima gara, da squadra matura. Nonostante siamo andati sotto così alla fine del primo tempo, siamo rimasti lucidi mentalmente. Sappiamo che abbiamo le qualità per ribaltare le partite. Abbiamo vinto meritatamente contro una grande squadra. L'umiltà serve sempre tenerla, domani servirà. Allo stesso modo dobbiamo avere la consapevolezza di star facendo grandi cose. Le partite con questi due ingredienti si affrontano nel migliore dei modi”.

Sulla destra è apertissimo il ballottaggio fra Marusic e Lazzari, con il montenegrino che è tornato sui suoi livelli dopo aver risolto alcuni problemi fisici: “Stanno facendo benissimo, si stanno allenando nel migliore dei modi. Mi mettono dubbi. L'assenza di Lulic pesa, è il nostro capitano, un giocatore fisico. Tengo presente anche l'aspetto fisico. Per domani ho questo dubbio, ma vorrei averne tanti del genere”. Chiosa finale sulle possibilità ulteriori di crescita della squadra: “Questa squadra ha avuto un rendimento altissimo, però quello che è stato è stato. Abbiamo ricevuto consensi come giusto che sia. I ragazzi sono stati esaltati ma ne mancano 14. Tutti ora guardano quello che facciamo”.