La rabbia di Allegri
La rabbia di Allegri

Genova, 17 marzo 2019 - Il Genoa era stata la prima squadra a fermare in questa stagione la Juventus e i rossoblù sono anche i primi a batterla in campionato. Finisce 2-0 a Marassi nell'anticipo delle 12:30 della 28esima giornata di Serie A, con l'ex Sturaro e Pandev in uscita dalla panchina a punire una Vecchia Signora con il serbatoio in riserva dopo l'impresa con l'Atletico Madrid. In questo senso la sosta per le Nazionali non potrà che giovare ai bianconeri, che nonostante lo stop di Genova restano ampiamente in controllo delle operazioni per quanto riguarda la corsa Scudetto. Per il Grifone invece tre punti che sanno tanto di salvezza.

LA CRONACA - Allegri sceglie il 3-5-2: trovano spazio in difesa sia Cáceres che Rugani al fianco di Bonucci, mentre la coppia offensiva è composta da Dybala e Mandzukic. 4-3-3 invece per il Genoa, con il tridente d'attacco composto da Lazovic, Kouame e Sanabria. Sono proprio questi ultimi due a creare la prima occasione della sfida, con lo spagnolo che si vede negata la gioia del gol da un reattivo Perin. L'avvio del Grifone è veemente, mentre il ritmo della Juve è compassato. I bianconeri non hanno fretta di forzare la giocata, ma facendo così non riescono a rendersi pericolosi dalle parti di Radu. Anzi, è il Genoa ad andare a un passo dal vantaggio con Romero, il cui tentativo da posizione ravvicinata viene respinta con il piede da Perin.

Nell'azione successiva, l'arbitro Di Bello concede un calcio di rigore al Genoa per un colpo di mano nell'area dei campioni d'Italia di Cancelo. Ma dopo aver rivisto l'episodio al Var, il direttore di gara torna sui suoi passi, a causa del precedente tocco di braccio di Kouame. Prima dell'intervallo c'è tempo per un'ottima ripartenza dei rossoblù, sprecata però da Rolon che conclude alto.

A inizio ripresa torna protagonista il Var, quando al 56' viene annullata la rete di Dybala per un fuorigioco millimetrico di Emre Can. La partita si accende, perché il pericolo scampato carica ulteriormente i ragazzi di Prandelli. La Juve dal canto suo alza il proprio baricentro, anche alla luce del passaggio al 4-4-2 con il subentrante Bernardeschi largo a sinistro. E' un altro ingresso dalla panchina però a fare la differenza: Sturaro, al suo esordio bis con il Grifone, batte da fuori area un non irreprensibile Perin. Allegri si gioca le carte Kean e Spinazzola, la Vecchia Signora si riversa in attacco e i padroni di casa puntualmente fanno male in ripartenza con Pandev, che quando vede la Juve si scatena. Perfetto il diagonale mancino del macedone, che mette in cassaforte il successo genoano per il tripudio di Marassi.

Francesco Bocchini