Gennaro Gattuso (LaPresse)
Gennaro Gattuso (LaPresse)

Milano, 18 maggio 2019 – Penultima vigilia di campionato della stagione del Milan che domani, alle 18, affronterà in un San Siro gremito (si parla di 60.000 spettatori attesi sugli spalti) il Frosinone e punterà alla conquista di tre punti che potrebbero essere pesantissimi in chiave Champions League. Proprio al pubblico di San Siro si è rivolto mister Gennaro Gattuso che nella consueta conferenza stampa prepartita ha voluto ringraziare i tifosi i rossoneri: “Con i tifosi che sono previsti domani allo stadio dovremmo superare il milione di presenze stagionali e quindi dobbiamo dire un milione di volte grazie a loro per l’affetto che ci hanno dato in questa annata in cui si sono arrabbiati e hanno gioito. Adesso speriamo di regalargli un’ultima grande soddisfazione”.

Testa al Frosinone, quindi, che, pur essendo già aritmeticamente retrocesso, difficilmente verrà a San Siro a fare da sparring partner dei rossoneri: “Verranno a San Siro cercando di giocarsela a viso aperto. Noi dovremo pensare solo a noi stessi, senza guardarci indietro e senza fare calcoli sulle altre partite. Siamo consci degli errori che abbiamo fatto, ma anche della fatica fatta per arrivare qua. Nonostante tutto, stiamo facendo quel che dobbiamo fare. Se stiamo a sentire certe voci sembra che il Milan sia nono o decimo”. La qualificazione alla prossima Champions League dei rossoneri deve passare però necessariamente da un passo falso dell’Atalanta. Gattuso in ogni caso preferisce non fare calcoli di ogni tipo: “L’Atalanta è stata molto continua, ha proposto un grande calcio e fino ad ora merita il quarto posto. Noi comunque domani non dovremo pensare al match tra loro e la Juve che in ogni caso ha sempre dimostrato di avere una mentalità vincente. Credo fortemente nella buona fede delle altre squadre e non voglio fare calcoli. Non siamo padroni del nostro destino ma del nostro orgoglio”.

Nel caso i rossoneri non arrivassero in Champions, per Gattuso non si tratterebbe comunque di un fallimento: “Questa squadra possiede dei valori veri e in caso di mancata qualificazione alla Champions non voglio sentire parlare di un fallimento. Al massimo di rammarico per i punti che abbiamo lasciato per strada. Adesso dobbiamo solo dare il massimo di noi stessi per cercare poi di non avere rimpianti”. Infine Gattuso ha dedicato un pensiero ad Ignazio Abate, che domani giocherà molto probabilmente la sua ultima partita in rossonero a San Siro, e una piccola tirata d’orecchie a Piatek, che è a secco di gol da oltre 500 minuti: “Ignazio è arrivato al Milan che era un ragazzo giovane e io spesso gli davo tanti schiaffoni. Quest’anno mi ha dato tanto, è stato un valore aggiunto per noi e se non rinnovasse mi dispiacerebbe. Per quanto riguarda Piatek, deve pensare al bene della squadra, non al suo orticello e così tornerà presto a segnare”.