Gennaro Gattuso (Ansa)
Gennaro Gattuso (Ansa)

Napoli, 20 agosto 2020 - Semplice rinvio o segno delle prime crepe nel rapporto? Lo spostamento alla prossima primavera dei colloqui tra il Aurelio De Laurentiis e Gennaro Gattuso per il rinnovo del contratto di quest'ultimo sta aprendo tanti quesiti all'ombra del Vesuvio, dove qualcuno teme un déjà vu di quanto accaduto tra il patron e Carlo Ancelotti.

I rapporti tra i due, a dirla tutta, si inasprirono sotto la spinta di motivazioni tecniche. Dai metodi di allenamento dell'attuale guida dell'Everton alle divergenze di vedute sulle scelte di mercato: la lenta agonia della breve e di certo non indimenticabile era Ancelotti ha radici lontane che nemmeno le smentite di rito riuscirono a nascondere. Il Napoli di Gattuso, dopo una partenza a rilento, ha invece accontentato tutti, con tanto di trofeo portato nella bacheca che ha dato un altro sapore a una stagione fino a quel momento piuttosto deludente. Non solo la Coppa Italia vinta a giugno: De Laurentiis condivide in toto le idee del tecnico calabrese, a cominciare da quel 4-3-3 spesso invocato dal patron come veste perfetta per la rosa azzurra. Nemmeno i colloqui sul mercato avuti finora tra i due hanno partorito acredini: la visione sul progetto Napoli è comune sia per quanto riguarda le entrate sia le uscite, con Gattuso disposto ad accettare qualche sacrificato di lusso pur di alimentare la campagna acquisti. C'è solo una nube all'orizzonte e tocca la sfera meramente burocratica: per dare solidità alla panchina partenopea occorre il rinnovo di Ringhio, ma le trattative hanno subito una frenata difficile da interpretare.

Non è ancora scattato l'allarme rosso ma è chiaro che tutte le parti in causa avrebbero preferito formalizzare la situazione prima dell'inizio di una stagione ricca di aspettative. Invece niente da fare: i discorsi sono stati rinviati alla primavera, quando il nodo che si presenterà sarà sempre quello delle tante clausole presenti nel contratto che hanno incontrato il rifiuto di Gattuso che, va sottolineato, ha tanta voglia di Napoli. I sentimenti però non sempre vanno di pari passo con la cruda realtà: le condizioni poste da De Laurentiis per far firmare il biennale al tecnico calabrese non cambieranno, così come non indietreggerà Gattuso, non esattamente entusiasta di sentirsi - è proprio il caso di dirlo - un leone in gabbia. A Jorge Mendes, procuratore di Ringhio e in ottimi rapporti con il presidente, il compito non facile di fare da tramite tra due personalità decisamente forti.