Bologna, 27 aprile 2020 - Una festa di compleanno nel momento sbagliato e contro ogni regola vigente. E' questa la sintesi della vicenda controversa, riportata da Il Mattino, che vede come protagonista il capitano della Salernitana Francesco Di Tacchio e altri quattro suoi compagni di squadra.

Il giocatore ha pensato di spegnere le trenta calendine in compagnia di alcuni amici nel suo appartamento di Salerno, "dimenticandosi" del decreto del Governo relativo al COVID-19 che obbliga tutti i cittadini a restare a casa per evitare la diffusione del virus.

Alcuni vicini di casa del centrocampista, infastiditi dall'alto rumore della musica che proveniva dall'abitazione, hanno deciso di chiamare i carabinieri. Le forze dell'ordine hanno quindi bussato a casa Di Tacchio, cogliendo sul fatto lui e altre cinque persone: Walter Lopez, Marco Migliorini, Niccolò Giannetti e Valerio Mantovani con la fidanzata.

La vicenda è rimasta segreta fino ad oggi, poichè il tutto si è svolto il 19 aprile. La sanzione pecunaria è stata di 400 euro a testa e ognuno dei presenti dovrà rimanere in isolamento fiduciario per quattordici giorni, quindi fino al termine di questa settimana.

La reazione della società

La Salernitana ha pubblicato una nota sul proprio sito ufficiale riguardo la questione, ammonendo i calciatori coinvolti: "L’U.S. Salernitana 1919 stigmatizza il comportamento di alcuni suoi tesserati, che incautamente, la scorsa settimana, si sono ritrovati a casa del capitano Francesco Di Tacchio per festeggiare il compleanno di quest’ultimo, vivendo nello stesso stabile. E’ stato un peccato di leggerezza, che non ha giustificazioni in un momento in cui a tutti gli italiani viene chiesto di stare a casa e di rispettare le distanze sociali. La Società ha già provveduto a richiamare i propri tesserati, che tuttavia in tante altre circostanze hanno dato prova di rigore morale e senso di responsabilità".