Roma, 16 maggio 2018 - Da possibile bandiera del club giallorosso a probabile uomo mercato quest'estate: il futuro di Alessandro Florenzi è tutto da scrivere.

SIRENE DA MILANO - Colpa - se così si può dire - dell'immensa duttilità del classe '91, che andrà in scadenza tra un anno senza però al momento alcuna trattativa in corso per il rinnovo. Il gioiello del vivaio della Roma è un autentico jolly nello scacchiere di Di Francesco, che può utilizzarlo in ogni zona della fascia destra e, all'occorrenza, anche al centro della mediana: tutto e niente, visto che spesso Florenzi si ritrova a partire dalla panchina per poi entrare e tamponare eventuali falle dove occorre. Chi invece garantirebbe al numero 24 un posto da titolare è Luciano Spalletti, che con la sua Inter si è aggiunto al lungo elenco di pretendenti del ragazzo, corteggiato pure dal Milan. Inutile ribadire che si tratta di due squadre in cui Florenzi troverebbe molto più spazio di quanto accade oggi alla Roma.

DA CAPITAN FUTURO A PARTENTE? - Oltre al minutaggio, le due società meneghine accontenterebbero il classe '91 anche sotto il profilo economico: oggi il numero 24 giallorosso per poter rinnovare con il club capitolino chiede un ingaggio compreso tra i 3,5 e i 4 milioni. La risposta di Pallotta è negativa, mentre Inter e Milan potrebbero avvicinarsi sensibilmente a quella cifra che, a sua volta, allontana Florenzi anche dal timido corteggiamento delle ultime settimane della Juventus. La vicenda si dipanerà dopo domenica sera, quando si conoscerà il nome della quarta squadra che accederà alla prossima Champions League: se l'Inter dovesse spuntarla sulla Lazio, ecco che il regalo per Spalletti si chiamerà Florenzi che, data la scadenza fissata per il 2019, non costa oltre i 15 milioni. Resta poi un interrogativo non da poco in casa giallorossa: con la carriera di Daniele De Rossi che, per motivi anagrafici, si avvicina al termine, la figura di Florenzi è al momento l'unica che incarna quella romanità di cui il club di Pallotta ha beneficiato tanto negli ultimi tempi, specialmente dopo l'addio della bandiera per eccellenza Francesco Totti. Anzi, a dirla tutta, all'indomani dell'eliminazione dalla Champions League per mano del Liverpool è stato proprio De Rossi a ribadire quanto sia importante per la società capitolina mantenere un'unità di intenti tra città, giocatori e tifosi. In questo senso, il ruolo di Florenzi sembra decisivo e va ben oltre quello del ''semplice'' jolly in mezzo al campo.