A sinistra Pioli (ANSA)
A sinistra Pioli (ANSA)

Milano, 19 novembre 2021 – Ripartirà dall’Artemio Franchi di Firenze e dalla Fiorentina il cammino in campionato del Milan dopo la sosta delle nazionali. Non una gara qualsiasi per Stefano Pioli che sulla panchina viola è rimasto per due anni dovendo affrontare anche il grande dolore per la scomparsa di Davide Astori: “Allora ero più giovane e meno esperto. A Firenze però sono stato bene e quelle contro la Fiorentina non saranno mai per me partite come le altre anche per il ricordo di Davide”. Il focus si è poi subito spostato alla sfida di domani che non è da prendere affatto sottogamba nonostante qualche assenza pesante tra i viola: “Tendo a non fidarmi delle squadre in apparente difficoltà per le assenze, perché anche noi in situazioni simili abbiamo saputo reagire. La Fiorentina ha una precisa identità e sarà un avversario difficile da affrontare-. A loro piace fare”. Il pericolo numero uno si chiama Dusan Vlahovic: “E’ un attaccante molto forte ed è cresciuto tantissimo anche se già quando lo allenavo si intravedeva la sua bravura”.

La sosta, le assenze e il rinnovo

Dal canto suo rientra dalla sosta con le pile ricaricate ma con un Davide Calabria in meno a causa di un infortunio: “La squadra sta bene anche se dispiace per Calabria; un’assenza che non ci voleva viste le tante partite che affronteremo. E’ un vero peccato perché stava bene. Adesso sarà costretto a saltare qualche partita ma sono cose che succedono. A parte Davide, però, sono tornati praticamente tutti in buone condizioni dalla sosta. La squadra è forte, completa e si è subito concentrata per preparare al meglio la gara di domani”. Quella di Calabria non sarà però l’unica assenza pesante perché in allenamento si è fermato anche Ante Rebic: “Dopo un colpo di tacco ha sentito una fitta e domani non ci sarà”. Le note liete arrivano dalla crescente condizione di Florenzi e Messias: “Florenzi è in crescita e non lontano dalla condizione ottimale. Ora deve solo crescere il suo minutaggio. Sono molto felice anche del rientro in squadra di Messias. Sta molto meglio e fa vedere cose interessanti. Non è ancora al top ma può darci già qualcosa”. Infine, Pioli ha preferito dribblare le domande sul suo rinnovo che sembra comunque a un passo: “Non è il momento di parlarne. Quando sarà il momento saprete tutto. Adesso pensiamo solo a domani”.