Alvaro Morata (Ansa)
Alvaro Morata (Ansa)

Firenze, 25 aprile 2021 - La Fiorentina rallenta la corsa Champions della Juventus e conquista un punto prezioso in chiave salvezza. Al Franchi il treno bianconero rischia di deragliare come a Bergamo, poi rientra sui binari, senza però arrivare a destinazione. Il risultato finale è infatti di 1-1, per via delle reti nel primo tempo di Vlahovic (cucchiaio su rigore) e di Morata (perla di rara bellezza) in apertura di ripresa. In classifica, la Viola si porta al 14esimo posto, momentaneamente a +6 dal Cagliari terzultimo, mentre la Vecchia Signora si issa in seconda posizione raggiungendo il Milan, ma in campo devono ancora scendere, oltre ai rossoneri, anche Atalanta e Napoli, le altre avversarie per la zona Champions League. 

Primo tempo

Scelte confermate per entrambe le squadre, con Ribery-Vlahovic tandem offensivo da una parte e Dybala-Ronaldo dall'altra. L'unica sorpresa è l'assenza fra i bianconeri di Danilo: al suo posto tocca a Bonucci, schierato in quella che assieme a de Ligt e Chiellini è a tutti gli effetti una difesa a tre. Il copione della sfida nei primi 10 minuti vede la Vecchia Signora padrona delle operazioni, con la Viola apparentemente attendista nella propria metà campo. Mai impressione iniziale fu più sbagliata. Già, perché sono i toscani a farsi vedere per primi dalle parti della porta avversaria: al 12' è super l'uscita di Szczesny su Vlahovic, mentre quattro minuti più tardi è Alex Sandro ad anticipare l'attaccante classe 2000 sul cross insidioso di Igor. 

In quanto a occasioni è un monologo Fiorentina, che va a un passo dal vantaggio: Milenkovic chiama in causa Szczesny, poi la conclusione di Pulgar deviata da Bonucci al 20' si stampa sul palo, a Szczesny battuto. L'1-0 è nell'aria e diventa realtà al 28', quando Rabiot colpisce goffamente il pallone con il braccio nella propria area. Dopo aver rivisto l'episodio al Var, il direttore di gara Massa assegna il rigore ai ragazzi di Iachini e Vlahovic si concede il lusso di trafiggere Szczesny con il cucchiaio. La Juve è in evidente affanno. Le idee sono poche e confuse, eppure al 43' la combinazione fra Bentancur e Ramsey porta il secondo a presentarsi davanti a Dragowski, ma la conclusione del gallese finisce la propria corsa sul fondo. E' l'ultima emozione di un primo tempo decisamente appannaggio dei viola. 

Secondo tempo

Pirlo capisce che deve cambiare qualcosa e allora nell'intervallo toglie Bonucci e Dybala, inserendo Kulusevski e Morata, con annesso ritorno alla difesa a quattro. La mossa del tecnico genera subito gli effetti desiderati: dopo un minuto infatti la punta spagnola attacca la profondità e, con un sinistro non propriamente nelle sue corde, beffa Dragoswki per l'1-1. Il pareggio sembra rivitalizzare i viaggianti, ma la Viola non arretra di un centimetro. Anzi, al 54' è Pulgar a sollecitare Szczesny con un tiro dalla distanza. Al 61' è invece Chiellini a rendersi pericoloso, ma sull'uscita a vuoto di Dragowski non riesce a deviare la palla in rete.

I 30 gradi del pomeriggio fiorentino si fanno sentire sulle gambe dei 22 giocatori in campo e le energie da ambo le parti cominciano a scarseggiare. La truppa di Iachini arretra il proprio baricentro, chiude ogni varco e per la Signora diventa un'impresa segnare. All'84' Ronaldo ha sulla testa la chance del sorpasso, ma cicca malamente la sfera. Un errore che pesa, perché la Juve non riesce più a rendersi minacciosa e deve così accontentarsi di un pari che certamente fa più comodo ai toscani. 

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