Fabian Ruiz (Ansa)
Fabian Ruiz (Ansa)

Napoli, 13 aprile 2021 - A lungo deludente nel corso di una stagione già non troppo esaltante per l'intero Napoli, solo ultimamente Fabian Ruiz, complice anche un lecito periodo di adattamento alla nuova posizione in campo, è tornato determinante per le sorti degli azzurri: una splendida seconda luna di miele che in realtà potrebbe far rima con il più classico canto del cigno.

Le ragioni della possibile cessione

Il piazzamento finale in zona Champions ma non solo: le variabili che pesano sul futuro dello spagnolo sono tante e, in un certo senso, tutte correlate tra di loro. Tutto parte da un rinnovo del contratto che non vuole arrivare e tutto torna al punto di partenza, ovvero quella coppa dalle grandi orecchie inseguita con veemenza dai partenopei. Il motivo è presto detto: il legame del classe '96 con il Napoli scadrà nel 2023. Nessuna urgenza di siglare un nuovo accordo per non perdere il giocatore a zero, quindi. Eppure, la consapevolezza del club di Aurelio De Laurentiis e delle tante società ammiratrici dell'ex Betis che ad oggi non esiste alcuna trattativa per allungare il sodalizio pone il Napoli in una posizione di debolezza sul mercato. Insomma, sono lontani i tempi in cui era il patron a fare il prezzo dei propri giocatori, soprattutto di quelli più ambiti: inutile sottolineare che questo scenario si appesantirebbe ulteriormente in caso di un altro anno senza Champions League. In questa ipotesi la cessione di Fabian Ruiz sarebbe praticamente inevitabile anche per questioni di bilancio: la buona notizia è che una prima interessante offerta sulla scrivania di Castel Volturno sembrerebbe arrivata.

La proposta dell'Atletico

A seguire con forza lo spagnolo è l'Atletico Madrid, che pare disposto a mettere sul piatto 50 milioni per riportarlo in patria attraverso la porta più lussuosa: è esattamente il motivo per cui il duttile centrocampista ha finora rifiutato ogni proposta di rinnovo con il Napoli. Mai come ora De Laurentiis non si sta strappando le vesti e, anzi, è ben lieto dell'abbozzo di trattativa che è in embrione. I maggiori dispiaceri saranno di Gennaro Gattuso o comunque di chi sarà il prossimo allenatore azzurro: trovare un giocatore che garantisca quantità e qualità a ottimi livelli è una missione impossibile. Il giudizio su Fabian inoltre resta immutato nonostante la stagione piuttosto deludente disputata finora complici il cambio di ruolo e l'ombra del Covid-19: per lui appena 3 reti e un assist in 34 presenze ma, in compenso, tanto lavoro oscuro dietro l'attuale rinascita dei partenopei.

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