Petkovic festeggia con i suoi dopo l'eliminazione della Francia (Ansa)
Petkovic festeggia con i suoi dopo l'eliminazione della Francia (Ansa)

Roma, 1° luglio 2021 - Antipasto dell’attesissimo Belgio–Italia, c'è Svizzera–Spagna, che dalle 18 di venerdì 2 luglio si disputerà a San Pietroburgo, in Russia (diretta Rai 1 e Sky Sport). Il primo quarto di finale di Uefa Euro 2020 è una sfida che storicamente parla spagnolo: gli elvetici hanno centrato una sola vittoria in ben 22 partite (16 successi iberici e 5 pareggi), ma attenzione: hanno perso solo una volta nelle ultime quattro. E sono reduci dall’impresa con la Francia campione del Mondo in carica. La Svizzera è ai suoi primi quarti di finale contro i tre volte campioni d’Europa della Spagna. Entrambe le squadre hanno superato gli ottavi vincendo in modo rocambolesco: la Spagna si è imposta 5-3 ai supplementari contro la Croazia a Copenaghen, mentre la Svizzera ha eliminato, appunto, i transalpini ai calci di rigore dopo un 3-3 emozionante a Bucarest.

Adesso in palio la semifinale a Wembley il 6 luglio, contro la vincente del confronto delle 21, tra Belgio e Italia. Se il pronostico dice Spagna – pur in forte rinnovamento, la formazione allenata da Luis Enrique parrebbe farsi preferire –, i precedenti più recenti, come dicevamo, fanno capire che la Svizzera è un rivale di tutto rispetto. Le compagini si sono affrontate due volte in Uefa Nations League nell’autunno del 2020. La Spagna ha vinto 1-0 a Madrid il 10 ottobre con gol di Mikel Oyarzabal, mentre la sfida del 14 novembre a Basilea si è conclusa 1-1 con reti dell’atalantino Remo Freuler e Gerard Moreno.

 

Curiosità: il portiere elvetico Yann Sommer parò due rigori a Sergio Ramos. Le squadre hanno anche pareggiato 1-1 in amichevole a Villarreal nel giugno 2018, con gol di Álvaro Odriozola e Ricardo Rodríguez. L’unica affermazione della Svizzera contro la Spagna è arrivata nella prima gara di Coppa del Mondo 2010 a Durban (era il 16 giugno) ed è stata decisa da un gol di Gelson Fernandes. La Spagna ha però vinto le due partite successive del gruppo H, fino ad alzare la Coppa, mentre la Svizzera è arrivata terza nel girone ed è stata eliminata. Mentre questo sarà il primo confronto agli Europei tra le due (qualificazioni comprese), in Coppa del Mondo se ne contano tre.

L’attuale commissario tecnico spagnolo, Luis Enrique, realizzò il secondo gol nel 3-0 per la Spagna a Washington agli ottavi di Usa 1994. Le furie rosse avevano anche vinto 2-1 nella fase a gironi di Inghilterra 1966, a Sheffield. La Spagna, infine, ha segnato 48 gol in 22 partite contro la Svizzera, subendone 18. I numeri, converrete con noi, parlano chiaro. La Spagna e la Germania/Germania Ovest sono le Nazionali che hanno vinto più titoli continentali, tre appunto. Probabili formazioni, Svizzera (3-4-1-2): Sommer; Elvedi, Akanji, Rodríguez; Widmer, Freuler, Zakaria, Zuber; Shaqiri; Embolo, Seferovic. Squalificati: Xhaka. Diffidati: Akanji, Elvedi, Embolo, Gavranovic, Mbabu, Rodriguez, Schar. Spagna (4-3-3): Unai Simon; Azpilicueta, Eric Garcia, Laporte, Alba; Koke, Busquets, Pedri; Sarabia, Morata, Ferran Torres. Diffidati: Jordi Alba, Busquets, Pau Torres, Rodri.

“La partita contro la Francia è stata quasi troppo emozionante. Tutti i miei giocatori hanno dato il 120 per cento. Probabilmente è stata una delle migliori partite di sempre della mia squadra. Avremo bisogno di una prestazione simile contro la Spagna” afferma il cittì svizzero, l’ex allenatore della Lazio Vladimir Petkovic. “A me stanno bene anche partite come quella contro la Croazia, ma non sono sicuro che la mia famiglia o i tifosi la pensino allo stesso modo – sostiene Luis Enrique –. Non giocheremo a palla lunga, un calcio difensivo, se giocare come facciamo noi porta a partite divertenti. Difendiamo solo cercando di controllare la palla e giocare”. “Il quarto di finale dipende da noi, non dai nostri avversari. Non importerebbe se fossero Francia, Svizzera, Ucraina: siamo qui per vincere, quindi dobbiamo affrontare e battere i migliori”, chiosa Unai Simon, il portiere della Spagna. Ora silenzio: parli il campo.